La scala pentatonica maggiore, spiegata in modo semplice

Ci sono tra le scale più usate nella chitarra, quelle, per intenderci, di cui non si può assolutamente fare a meno e da conoscere perfettamente, le scale pentatoniche.

La scala musicale da cui vorremmo partire oggi, è un must soprattutto per i chitarristi blues, che ne fanno davvero un larghissimo uso, in quasi tutti i pezzi che si trovano ad affrontare e anche, e soprattutto, nell’improvvisazione: stiamo parlando della scala pentatonica.

L’affronteremo, cercando di capire un po’ quali siano le sue caratteristiche e in cosa si differenzia dalle altre tipologie di scale, perché suonarla in un modo piuttosto che in un altro!

E’ davvero una scala che, in un certo senso, potremmo definire un po’ come il formaggio, sta bene dappertutto, non è un caso che venga utilizzata anche in generi musicali abbastanza distanti tra loro, come il jazz oppure il pop.

Insomma, una scala trasversale, che oggi vogliamo sviscerare, provando anche a vedere poi come fare per andarla a suonare in modo corretto sullo strumento!

CHE COS’E’ LA SCALA PENTATONICA

Innanzitutto, è necessario fare un piccolo passo indietro e rinfrescarci la memoria su cosa sia una scala pentatonica.

In realtà capirlo è molto facile fin dal nome stesso: “penta” in greco vuol dire “cinque”, unito alla parola tono rende subito chiaro che stiamo parlando di una scala che ha solamente cinque note, invece delle tradizionali sette (non a caso, è nota anche con il nome di scala pentafonica, cinque suoni).

Per esempio, forse non sapevi che i tasti neri del pianoforte, compongono una scala pentatonica: le note sono Solb, Lab, Reb e Mib.

L’ulteriore peculiarità delle scale pentatoniche, è il fatto che siano composte solamente da cinque gradi e siano anemitoniche, ovvero non presentano intervalli di semitono.

Inoltre un’altra caratteristica importante è il fatto che ogni nota della scala può suonare come nota finale.

La scala pentatonica di Do, per esempio è formata dalle note Do – Re – Mi – Sol – La: come puoi ben notare, non esistono intervalli di semitono (per esempio il Mi – Fa o il Si – Do della scala maggiore), ma c’è almeno la distanza di un tono tra ogni nota e la successiva.

COME FORMARE UNA SCALA PENTATONICA

Per formare una scala pentatonica, di norma si utilizza il circolo delle quinte, che è uno schema grafico creato per mostrare le relazioni esistenti tra le note che formano la scala cromatica.

Per farla breve, presa una nota di partenza, si calcola il quinto grado della scala successiva.

Per esempio, nel caso di Do, avremo Do, Sol, il quinto grado di Sol, quindi Re, il quinto grado di Re, pertanto La e il quinto grado di La, Mi.

Partendo da Do, ecco che queste stesse note formano proprio la sua scala pentatonica, naturalmente riordinate nel giusto ordine, quindi Do – Re – Mi – Sol – La.

Questo procedimento, vale anche per tutte le altre note della scala, basandosi sempre ovviamente sul circolo delle quinte per creare la pentatonica.

SCALA PENTATONICA MINORE E MAGGIORE

Il fatto che ogni nota della scala pentatonica possa costituire anche la “nota finale” della scala, rende in un certo inesatta la distinzione tra scala pentatonica maggiore e scala pentatonica minore.

In ogni caso, nella scala pentatonica indubbiamente sono contenuti entrambi i modelli tonali, vediamo come.

Nel caso della pentatonica considerata “maggiore”, abbiamo già visto prima come sia possibile aiutarsi con il circolo delle quinte per creare la scala.

Potremmo definire la pentatonica maggiore come quella con una terza maggiore tra i primi tre suoni e risulta molto simile alla classica scala maggiore, senza però il quarto ed il settimo grado.

Le scale pentatoniche minori, sono costruite su una scala minore naturale priva però del secondo e del sesto grado: le note sono le stesse della pentatonica “maggiore” costruita sulla scala maggiore relativa.

Per esempio, la pentatonica minore di Si, è formata dalle stesse note della pentatonica maggiore di Re, partendo ovviamente dalla nota Si e presentando una terza minore in partenza (Si – Re – Mi – Fa# – La).

COME SUONARE LA PENTATONICA SULLA CHITARRA

Veniamo adesso al punto più importante, ovvero come suonare la scala pentatonica sul manico della chitarra!

E’ possibile suonarla da otto o nove posizioni differenti, per esempio nel caso del solito Do, si può partire sia dal terzo tasto sulla quinta corda, sia dal primo sulla seconda, ma anche in quinta posizione, sulla terza corda, e in ottava posizione sulla prima e sulla sesta.

Nella parte finale del manico, si può suonare in decima, tredicesima e quindicesima posizione.

Anche la scala pentatonica di Sol, può partire dalla corda a vuoto, la terza, oppure in terza posizione sulle due corde di Mi.

Come nel caso del Do, anche sul Sol si può partire dalla quinta, dall’ottava e dalla decima posizione, così come dalla dodicesima e dalla quindicesima.

La scala pentatonica in tonalità di Re, presenta anch’essa la possibilità di partire dalla corda a vuoto, così come dal Re sulla seconda corda al terzo tasto, oppure sulla quinta corda al quinto tasto o al settimo sulla terza corda.

Due sono i Re che troviamo poi al decimo tasto e ne possiamo prendere altri due sulla quarta corda al dodicesimo o sulla seconda al quindicesimo.

La scala pentatonica di La, all’inizio del manico presenta una duplice possibilità: o la quinta corda a vuoto o, in alternativa, il La sulla terza corda al secondo tasto.

Due La poi è possibile trovarli al quinto tasto sulla prima e la sesta corda, così come al settimo sulla quarta corda, al decimo sulla seconda, al dodicesimo sulla quinta e al quattordicesimo sulla terza.

Il Mi può partire subito con due corde a vuoto, oppure dal secondo tasto sulla quarta corda, al quinto tasto sulla seconda, al settimo sulla quinta, al nono sulla terza, al dodicesimo sulle due corde a vuoto e al quattordicesimo, sempre sulla quarta.

La scala pentatonica di Si invece può partire dalla quinta corda sul secondo tasto o dalla seconda corda a vuoto, dal quarto tasto sulla terza corda, ma anche dai due Si al settimo tasto.

Nella parte finale del manico, troviamo i Si sul nono tasto alla quarta corda, sul dodicesimo alla seconda e sul quattordicesimo alla quinta.

L’ultima pentatonica è quella di Fa#, che può partire dai due Fa# al secondo tasto, o da quello al quarto sulla quarta corda, o al settimo sulla seconda.

Nella parte finale della tastiera, la pentatonica potrà iniziare dal nono tasto sulla quinta corda, dall’undicesimo sulla terza e dai due Fa# al dodicesimo sulla prima e sulla sesta corda.

Ovviamente, tutte queste sono le note di partenza su cui, secondo le regole viste, si andrà a costruire la scala e poi a suonarla nei diversi punti, a seconda della nota di partenza.

Spero di aver fatto un minimo di chierezza… Per dubbi domande scrimimi pure qui sotto!

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