Strumming: sviluppiamo la parte ritmica

Ciao a tutti ragazzi! Ormai dovremmo essere quasi alla fine di questo terribile periodo!

Anche oggi, noi di impararelachitarra.com vogliamo continuare la piccola rubrica che abbiamo cominciato ormai parecchie settimane fa, dal titolo “La chitarra in quarantena”: alcuni consigli, esercizi e canzoni, per provare a superare questo difficile momento attraverso quella che è la nostra più grande passione, ovvero la chitarra!

Tra le tante cose di cui abbiamo parlato nel corso del tempo, ce n’è una che secondo noi è particolarmente importante per tutti i chitarristi acustici che non suonano in fingerstyle, ovvero la ritmica!

Nella chitarra acustica, la ritmica viene delegata totalmente alla mano destra e quindi è molto importante riuscire a raggiungere una buona dimestichezza nel suo utilizzo.

Questi giorni di forzata reclusione possono quindi diventare un’ottima occasione anche per concentrarsi su questo importantissimo aspetto tecnico, che, nonostante talvolta venga sottovalutato, è in realtà quello che distingue un buon chitarrista acustico da uno ottimo o addirittura eccellente!

Migliorarsi in questo fondamentale è quindi davvero determinante: pertanto, oggi vogliamo proporvi alcune strategie per far sì che la vostra tecnica cresca passo dopo passo, fino a farvi diventare degli autentici fuoriclasse della ritmica!

Ci siete? Cominciamo!

1. ISOLARE LO STUDIO DELLA MANO DESTRA

Una prima strategia utile per migliorare la propria ritmica può essere quella di isolare, durante lo studio, la mano destra. Nel corso del tempo, abbiamo visto moltissimi nostri allievi esercitarsi nella ritmica concentrandosi, contemporaneamente, sia sulla parte ritmica, con la mano destra, che sugli accordi, con la sinistra.

Questo approccio può essere valido in un momento successivo, quando uno schema o un pattern ritmico è ormai consolidato e ha raggiunto un buon livello di esecuzione: nelle prime fasi, invece, il consiglio è dunque quello di lavorare seperatamente solo sulla mano destra.

Bisognerebbe quasi dimenticarsi di avere la mano sinistra, lasciarla a riposo e provare e riprovare il pattern che si è deciso di studiare: vedrete che, adottando questa strategia, in pochissimo tempo riuscirete a riscontrare degli enormi passi avanti!

2. PROVARE PIÙ PATTERNS POSSIBILI

In questi giorni di reclusione forzata, sicuramente il tempo non ci manca: un ottimo modo per metterlo a frutto, in relazione all’aspetto ritmico, è quello di provare ad imparare e immagazzinare quanti più patterns e schemi ritmici possibili.

Oggi, anche grazei soprattutto al web, è molto facile riuscire a recuperarne per fare del buon esercizio, sia attraverso siti internet che tramite l’utilizzo di video.

Anche noi di impararelachitarra.com abbiamo dedicato un articolo all’argomento, con 3 semplici pattern per suonare, ad esempio, una scala pentatonica e che potete recuperare qui (LINK ARTICOLO).

Questa grande abbondanza di materiale, vi darà la possibilità di mettervi alla prova con diverse tipologie di schemi: da quello più facile, per principianti che si approcciano allo strumento, a quelli via via più complessi e strutturati, da scegliere naturalmente in base alla vostra abilità o alla vostra graduale crescita.

I patterns ritmici (detti anche Strumming Patterns) sono un aspetto fondamentale della ritmica, che se impararete ad eseguire con dimestichezza, vi faranno sicuramente crescere tecnicamente!

3. PROVARE LA RITMICA IN “MUTE”

Un altro consiglio che ci sentiamo fortemente di dare, è quello di provare la ritmica della mano destra in mute, ovvero senza un risuono delle corde, proprio per permettervi di dirottare la vostra attenzione solo e soltanto sulla parte ritmica della mano destra.

Le soluzioni che vi suggeriamo sono, in sostanza, due: la prima prevede di utilizzare la mano sinistra appoggiata sopra al manico. Basterà infatti appoggiare semplicemente la mano sopra le corde, senza assolutamente premerle, per consentirvi di “stoppare” il suono e di proseguire nel vostro esercizio ritmico.

Nel caso in cui, invece, vogliate mantenere libera la mano sinistra per concentrarvi davvero totalmente sulla destra, prendete un panno, uno straccio di piccole dimensioni e infilatelo sotto le corde, vicino alla buca: anche in questo caso, otterrete l’effetto di avere il suono delle corde “mutato” e vi risulterà molto più facile il lavoro di esercizio ritmico!

4. NON MUOVERE TUTTO IL BRACCIO

Volete una strategia sicura, che vi faccia guadagnare tempo, non sprecando troppe energie quando suonate con la mano destra?

Allora fate moltissima attenzione a quello che fate con il vostro braccio! Per effettuare un buono strumming, non è necessario muovere tutto il braccio.

La direttrice d’orchestra, il grande capo, the Big Boss sarà sempre e soltanto la vostra mano: è proprio su di lei che dovrete concentrare le vostra attenzioni e i vostri sforzi, facendola muovere su e giù, a seconda dei casi.

Per fare un grande strumming, infatti, vi basterà fare con la mano i giusti movimenti, non troppo ampi, ma serrati e decisi, in base ovviamente al brano che state eseguendo.

Muovere tutto il braccio, come purtroppo fanno moltissimi chitarristi, non è assolutamente necessario, anzi, rischia di diventare totalmente controproducente: aumenterete di parecchio la fatica, sprecherete molte più energie e il risultato rischierà di non essere propriamente quello ottimale, anzi… Tutt’altro!

5. RIPETERE I MOVIMENTI LENTAMENTE

Come per tutte le cose del mondo chitarristico, anche l’aspetto ritmico non fa minimamente eccezione!

Uno strumming pattern non è qualcosa di diverso dal resto delle tecniche e, come abbiamo già visto in tanti altri casi, anche in questa circostanza va imparato lentamente.

È molto improbabile che una nuova ritmica venga immediatamente, al primo tentativo: di solito, come sempre, c’è dietro un lavoro di approccio, di studio, che si divide in alcune fasi.

La prima è quella di capire quale tipo di ritmica abbiamo davanti, anche in relazione al brano che stiamo studiando, facendoci aiutare magari anche dalla versione originale del pezzo.

Nella seconda, invece, sarà necessario entrare più nel dettaglio dello strumming e per farlo, consigliamo appunto di ripetere i movimenti in maniera estremamente lenta, per poi velocizzarli eventualmente in seguito, quando sarà inevitabilmente aumentata anche la dimestichezza con il pattern in questione.

Vi sembrerà forse di perdere del tempo, ma vi possiamo garantire che in realtà si tratta di tempo totalmente guadagnato: così facendo, infatti, immagazzinerete più facilmente il movimento e, quando lo avrete definitivaemente appreso, sarete sicuri di non scordarlo più!

6. MANTENERE FLUIDITÀ NEI MOVIMENTI

Un’altra ottima strategia è quella di non irrigidirsi troppo quando si fa un po’ di strumming, mantenendo quindi una certa fluidità nei movimenti!

Sono tanti, tra i chitarristi, a confondere la tecnica e l’arte dello strumming con una pennata grezza buttata lì un po’ alla bell’e meglio, muovendo confusamente la mano senza un vero e proprio senso tecnico e logico.

La verità è che, per dare davvero un tocco significativo e importante all’esercizio che state eseguendo o al brano che state suonando, serve una certa “sensibilità manuale”, un po’ come quei calciatori molto tecnici che riescono a pennellare delle punizioni meravigliose, dritte all’incrocio dei pali.

La sensibilità della mano, purtroppo, è qualcosa che si acquisice dalla nascita, una specie di dono, ma questo non significa che sia impossibile lavorarci un po’ su, per esempio facendo tante piccole sessioni di strumming ripetute, lasciando poi per qualche secondo riposare la mano, evitando così che si irrigidisca inutilmente.

La fluidità dei movimenti è indispensabile per far sì che la parte ritmica non venga percepita come qualcosa di farraginoso, ma che anzi, possa contribuire a dare la completezza necessaria al brano che si sta eseguendo.

7. UTILIZZARE UN METRONOMO

Un’ultima strategia secondo noi molto valida per concentrarsi davvero bene sullo strumming è quella di utilizzare un metronomo, quello strumento che consente di misurare il tempo e suddividere la sua scansione ritmica.

In questo caso siamo sicuri che vi tornerà utilissimo, perché vi consentirà di capire concretamente se il ritmo che state eseguendo con la mano destra sia buono oppure no.

Andare a tempo è uno dei requisiti minimi che ogni buon musicista dovrebbe possedere e, a maggior ragione in questo caso, potrebbe essere un’ottima occasione per unire questo aspetto a un esercizio ritmico sulla chitarra.

Inizialmente è probabile che incontriate un po’ di difficoltà, anche perché andare perfettamente a tempo non è una cosa sempre immediata e richiede un minimo di esperienza. Una volta che avrete preso il ritmo, però, siamo sicuri che arriverete anche a divertirvi, mentre vi accorgete che sì, state andando perfettamente a tempo e il vostro strumming riesce alla perfezione!

Cosa c’è di meglio, quindi, di prendere in mano il vostro metronomo e provarci?

E voi? Avete degli altri consigli da darci per migliorare su questo fondamentale importantissimo? Scrivetecelo nei commenti qui sotto!

Tornate a trovarci presto su impararelachitarra.com per tanti contenuti sulla nostra più grande passione: la chitarra!

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