Prendersi cura della chitarra: manutenzione semplice da fare a casa

Ciao a tutti ragazzi! Forse siamo alla fine: in questo tunnel che sembra essere infinito, si intravede una piccola luce.

Adesso alcuni possono tornare a lavorare e si può uscire per un po’ di attività fisica, ma in linea di massima si continua a rimanere chiusi in casa!

Anche per questo, noi proseguiamo con la nostra rubrica dal titolo “La chitarra in quarantena”, sperando davvero di essere alle ultime battute e di poter tornare a parlare anche di tutto quello che riguarda il mondo della musica dal vivo!

Come abbiamo detto spesso, suonare è bellissimo, meraviglioso, probabilmente la cosa che più amiamo fare: tuttavia, il nostro strumento necessita anche di un po’ di manutenzione.

Non basta infatti prendere la chitarra, utilizzarla e poi rimetterla nella custodia: sono indispensabili anche una serie di misure, per evitare che la nostra seicorde si deteriori, si rovini, con il rischio concreto, poi, di poterle procurare anche seri danni.

Come fare quindi? Ci sono dei piccoli interventi di manutenzione che possiamo effettuare anche standocene in casa?

La risposta è sì, e oggi proveremo a spiegarvi come e, soprattutto, perché prendersi cura della chitarra è davvero fondamentale!

Partiamo da un presupposto: la chitarra è un oggetto, un oggetto di legno, per giunta.

Tutti gli oggetti, quale che sia il materiale di cui sono composti, necessitano per forza di cose di manutenzione, di un occhio particolare, che preservi dall’inevitabile deterioramento.

Ovviamente, più la chitarra è pregiata e di valore, più sarà necessario prestare attenzione, sia per quanto riguarda la pulizia, che per quanto concerne invece l’aspetto più prettamente “tecnico”.

Tuttavia, il primo punto su cui ci vogiamo soffermare è quello che probabilmente tocca più da vicino noi chitarristi, perché riguarda un elemento fondamentale del nostro suonare: le corde della chitarra.

Come sappiamo, esistono principalmente tre tipologie di chitarre: la classica, l’acustica e l’elettrica. Ciascuna di queste, adotta tipi di corde differenti, perché differenti sono i generi musicali suonati e gli utilizzi che ne vengono fatti.

A differenza della chitarra classica, che utilizza corde in nylon, la chitarra elettrica e la chitarra acustica possiedono corde in metallo, che ovviamente hanno dimensioni e diametri diversi tra loro.

Le corde in metallo, si dividono normalmente in alcune sottocategorie:

  • Le corde avvolte con filo a sezione rotonda, dette anche round wound
  • Le corde avvolte con filo a sezione piatta, note anche come flat wound
  • Le corde avvolte con filo a sezione semirotonda o semipiatte, dette anche ground wound

Di solito, le corde per chitarra acustica presentano l’avvolgimento in bronzo o in bronzo fosforoso.
Le corde in bronzo (note come Bronze) sono costituite dal 90% di rame e da un 10% di stagno, ed hanno un suono che risulta essere piuttosto brillante, mentre le Phosphor Bronze hanno un suono un po’ più caldo di quelle in bronzo e una maggior durata.

Anche se meno utilizzate, in commercio si possono trovare anche le Silk and Steel, che hanno uno strato di nyon o di seta tra il metallo e l’avvolgimento, e le Brass, costituite da rame e zinco.

Ciò detto, torniamo al discorso di partenza, ovvero il cambio delle corde. Premesso che sarebbe buona cosa, anzi ottima, eseguirlo almeno una volta ogni 30-40 giorni (a seconda, anche e soprattutto, di quanto viene utilizzato lo strumento), possiamo suddividere questa operazione in 6-7 fasi. Vediamo quali:

  • Rimozione delle corde vecchie: togliere tutte le vecchie corde, aiutandosi anche con strumenti quali, per esempio, un semplice tronchesino
  • Rimozione dei pioli del ponte: i pioli del ponte servono a mantenere le corde ferme sulla chitarra. Prima di procedere, vanno rimossi.
  • Scelta delle corde: è un momento determinante. Tra le varie marche di corde, scegliete quelle con cui vi trovate meglio
  • Inserimento delle corde: Inserite l’estremità finale con il “rotolino colorato” della corda nel buco precedentemente occupato dal piolo.
  • Avvolgimento delle corde: Tenendo premuta verso il basso con un dito la corda avvolta intorno al foro della chiave, cominciate a girare la chiave stessa verso sinistra per avvolgere la corda intorno alla chiave.
  • Accordatura della chitarra: Una volta che l’avvolgimento è avvenuto, con l’aiuto di un accordatore, fai modo di intonare il suono in base alla corda che stai montando
  • Taglio delle corde sporgenti: Vi rimane un’ultima cosa da fare: col tronchesino che avete usato precedentemente per sollevare i pioli, tagliate le parti di corda eccedenti, che rischiano di essere estremamente pericolose per gli occhi, oltre che non troppo gradevoli da un punto di vista estetico.

Al netto del materiale da reperire (comunque facilmente acquistabile online), si tratta di un’attività fondamentale ma, allo stesso tempo, perfettamente fattibile anche tra le mura di casa: in fondo, anche questo è un modo per “coccolare” il nostro strumento, per renderlo più bello e sicuramente molto più suonabile.

La differenza sonora tra una chitarra con le corde vecchie e arrugginite e una che invece monta quelle nuove, è davvero enorme!

Il cambio corde è senza ombra di dubbio una delle cose più importanti che potete fare per prendervi cura della chitarra, ma non l’unica.

Un altro fattore determinante, quando si tratta di fare un po’ di manutenzione al proprio strumento, è quello della pulizia.

Questo processo richiede un po’ di pazienza e soprattutto un certo tipo di accessori, che si possono comunque facilmente trovare anche in un normale supermercato.

La pulizia della chitarra si può dividere in 3 fasi principali, proviamo a riassumerle:

  • Prodotti e pulizia: Normalmente, capita anche che molta polvere si accumuli sotto le corde, soprattutto in corrispondenza della buca, per questo consigliamo assolutamente di pulire, utilizzando un panno di cotone, che però deve essere rigorosamente asciutto. Esistono poi diversi prodotti utili alla lucidatura, uno dei più utilizzati è per esempio il Guitar Polish, ma in commercio ne esistono davvero di tutti i tipi.
  • Oliatura delle meccaniche: Con un olio apposito, è buona prassi, ogni tanto, oliare le meccaniche, per evitare che diventino dure e quasi impossibile da manovrare e girare!
  • Pulizia dei pickup: Anche i pickup corrono il serio rischio di rimanere vittime del tanto vituperato sudore, quindi fateci attenzione! Ci rivolgiamo quindi in questo caso maggiormente ai chitarristi elettrici: una volta finito di suonare, consigliamo di asciugare i pickup, sempre con il panno di cotone di cui parlavamo anche in precedenza.

Anche in questo caso, è tutto molto tranquillamente eseguibile in casa: come potete vedere, il materiale richiesto è molto semplice da trovare.

È un’operazione che consigliamo di svolgere almeno una volta alla settimana. Quando finite di suonare, inoltre, sarebbe sempre buona norma passare con un panno sopra le corde, per eliminare i fastidiosissimi residui di sudore ed evitare così che il processo di ossidazione avvenga più in fretta!

Un’ultima cosa molto utile che si può fare per prendersi cura del nostro strumento, è quella di evitare di lasciarla in luoghi dalle temperature “estreme”.

Ci spieghiamo meglio: il legno della chitarra, rischia di essere messo in seria difficoltà dalle temperature estremamente rigide o, al contrario, troppo calde.

Evitate quindi, per esempio, di lasciare la chitarra al sole, se avete un terrazzo o un giardino, anche se rinchiusa dentro la custodia, così come fate in modo di non tenerla in ambienti esageratamente freddi, per esempio una cantina.

L’ideale sarebbe quello di conservarla a temperatura ambiente e, ogni volta che la suonate, riporla sempre nello stesso posto, possibilmente all’interno della vostra stessa abitazione, in un luogo considerato “neutro”.

Evitate quindi di tenerla, per esempio, vicino a un termosifone acceso: non le fareste del bene!

Potrà forse sembrare una sciocchezza, ma anche questo è un piccolo accorgimento molto utile per mantenere la vostra chitarra “sana” e suonabile ancora per molto molto tempo!

E voi? Quali sono gli interventi di manutezione che fate più spesso o quelli che a volte tralasciate? Scrivetecelo nei commenti qui sotto!

Tornate a trovarci presto su impararelachitarra.com per tanti contenuti sulla nostra più grande passione: la chitarra!

Lascia un commento

Your email address will not be published.

top