Barrè o Power chord? Quando uso uno o l’altro?

suonare barrè o powerchords

Il barré, si sa, è uno degli scogli più temuti da gran parte dei chitarristi acustici alle prime armi. Se prima di imbatterti in questa specie di essere mitologico-chitarristico, tutti gli accordi che avevi eseguito erano puliti, con ogni dito deputato ad una precisa corda, all’improvviso questa sensazione di beatitudine viene disintegrata!

Il barrè, quello che ti fa suonare più corde con un solo dito, rischia di diventare un vero e proprio incubo: improvvisamente gli accordi suonano male, manca quella pulizia sonora che riuscivi a trovare prima e che adesso sembra sparita.

Ed in effetti, scoprirai molto presto che è proprio così: moltissimi accordi sono in barrè e, per quanto difficile, è un ostacolo che presto o tardi dovrai deciderti a superare.

Abbiamo affrontato l’argomento diverse volte, ad esempio di come suonare il barè oggi pero’ vogliamo vedere le diferenze tra questi accordi ed i power chord.

Infatti, molti chitarristi elettrici utilizzano anche un altro tipo di accordo, apparentemente simile al barré, ma che in realtà presenta notevoli differenze: il power chord.

Il power chord, che potremmo tradurre letteralmente con “accordo potente”, è formato normalmente da appena due note e per questo viene definito un bicordo.

Ma quindi:

  • Quali sono queste note che lo formano?
  • Quando utlizzarlo?
  • E come capire se sia meglio suonare un power chord o solamente un barré?

Cerchiamo di capirlo meglio.

Di cosa fosse il barré abbiamo più volte detto e ripetuto. Il power chord sicuramente gli assomiglia molto: in un certo senso, potremmo definirlo quasi un “cugino” del barrè, un parente molto stretto.

Se gli accordi in barrè vengono eseguiti molto spesso anche nelle normali canzoni che puoi suonare con la chitarra acustica, quindi nella musica pop e nella musica folk, diverso è il discorso dei power chords, che invece hanno un connotato di matrice più prettamente rock.

COME SUONARE POWER CHORD

Nel power chord, non vengono suonate tutte e 6 le corde, ma essendo un bicordo, come abbiamo precedentmente detto, le note suonate saranno solamente due: la fondamentale e la quinta, nelle corde basse della chitarra.

Non è un caso se viene generalmente chiamato anche accordo di quinta, proprio per questo motivo.

In poche parole, nella scala della nota dell’accordo vengono prese solamente la prima nota e la quinta.

Prendiamo per esempio la scala di La Maggiore:

La – Si – Do# – Re – Mi – Fa# – Sol #

Le note da suonare, per il discorso fatto precedentemente, saranno quindi il La e il Mi

La – Si – Do# – Re – Mi – Fa# – Sol#

Nell’accordo di La maggiore in power chord, quindi, dovrai suonare la sesta corda al quinto tasto (nota di La) e la quinta corda al settimo tasto (nota di Mi).

Come dicevamo precedentemente, generalmente i power chords sono usati dai chitarristi elettrici e spesso, uniti ad effetti quali overdrive e distorsore, danno un effetto davvero carico, dinamico e rock!

POSIZIONI STRATEGICHE POWER CHORD

Il power chord di solito non suona bene in tutte le posizioni, ma ce ne sono alcune che potremmo definire più “strategiche” di altre, come ad esempio:

  • Il secondo tasto e il quinto tasto sulla sesta corda e il secondo
  • Il quarto ed il settimo tasto sulla quinta corda

6 corda = Fa# (secondo tasto), La (quinto tasto)
5 corda = Si (secondo tasto), Do# (quarto tasto), Mi (settimo tasto)

DIFFERENZE TRA POWER CHORD E BARRE’

La prima differenza, quella più lampante anche ad una prima vista superficiale, è proprio quella della posizione sulla tastiera della chitarra. Nel power chord, l’indice non deve barrare l’intero tasto, a differenza del barrè classico, in cui col dito vengono toccate tutte e sei le corde.

I power chords sono sicuramente più semplici da eseguire e il loro effetto è abbastanza simile a quello del barrè anche se, come abbiamo detto, vengono utilizzati in contesti differenti.

L’importantissima variazione armonica è che i power chords, a differenza del barrè, non contengono al loro interno intervalli minori e maggiori, ma solo intervalli giusti, ovvero intervalli di quarta, di quinta e di ottava.

Gli intervalli maggiori e minori sono quelli dei classici accordi maggiori e minori, di cui avevamo già parlato qui .

Gli intervalli giusti, invece, sono quelli formati da un intervallo di quarta, di quinta e di ottava.

Nel caso della scala di La, che abbiamo visto precedentemente, per esempio, abbiamo così questa situazione:

La – Si – Do# – Re – Mi – Fa# – Sol# – La

Come abbiamo già detto, comunque, il power chord si riferisce in particolar modo ad un intervallo di quinta ed al fatto che questo produce una forte armonia consonante, con note diverse ma che riescono a produrre un suono potente, specialmente quando si usa un suono di chitarra distorto.

Spesso all’intervallo di quinta, si aggiunge anche una terza nota, ovvero la nota fondamentale all’ottava superiore: nel caso per esempio del La, avremo quindi La-Mi-La, così da creare all’interno dell’accordo anche un intervallo di quarta (Mi-La).

In definitiva, quindi, potremmo dire che il barrè venga eseguito maggiormente quando si suona la chitarra acustica e si possa trovare più frequentemente in generi come il pop ed il folk, mentre i power chords danno un’impronta più tendente al rock e al metal e sono tipici del modo di suonare elettrico.

La cosa importante da ricordare è che quando si suona un accordo in power, vanno toccate solamente le note del basso, quelle per esempio che abbiamo citato prima.

L’accordo suonerà un po’ chiuso forse, ma prova ad utilizzare un distorsore bello potente e… sarà una bomba!

Per oggi è tutto, speriamo di averti chiarito un po’ le idee e ricordati di tornare a trovarci presto su impararelachitarra.com!

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