7 super consigli per farti diventare un bravo chitarrista ritmico

Il mondo della chitarra d’accompagnamento, quella che da alcuni viene un po’ banalmente chiamata “chitarra da spiaggia” è in realtà denso e ricchissimo di tantissime sfumature differenti.

Non è assolutamente qualcosa di banale come si pensa, anzi, tutt’altro!

Diventare buoni o, addirittura, ottimi chitarristi di strumming non è qualcosa di scontato e di immediata realizzazione: come in tutte le cose che riguardano la musica e, nella fattispecie, la chitarra, servono tanto esercizio, tanta costanza e tanta passione: un interessante spunto, qui su impararelachitarra.com, se ti stai avvicinando a questo mondo prova queste 5 facili pennate per principianti. Leggetelo, perché può davvero aprirvi un mondo!

Sì, perché lo strumming, ovvero la componente ritmica legata alla mano destra, è veramente uno degli snodi fondamentali, per arrivare a suonare la chitarra acustica con una reale cognizione di causa: unendo la capacità della mano sinistra di cambiare velocemente gli accordi a quella della mano destra di dare la giusta intensità allo strumming, diventerete davvero formidabili in questo aspetto della chitarra acustica!

Come fare, però, per realizzare tutto questo? Se quello che abbiamo già scritto nei precedenti articoli non riesce a bastarvi, oggi faremo di più: vi sveleremo 7 ottimi consigli che faranno di voi dei bravi chitarristi ritmici!

Ma esistono davvero questi segreti, questi trucchi? E, se sì, quali?

1. EVITARE DI MUOVERE TUTTO IL BRACCIO!

Questo primo consiglio sembra qualcosa di molto banale, stupido, scontato e tutto quanto si possa dire di più, il vero problema però è che molti chitarristi… ancora non l’hanno capito!

Ma anche tra quelli più bravi, eh!

A volte capita di scorgere in lontananza braccia selvagge che si muovono su e giù, con ampi e inutili gesti…

Bé, è tutta fatica sprecata, energie che vengono disperse e tolte ad altri aspetti del brano che state eseguendo che, magari, ne avrebbero proprio bisogno!

Dunque, diamo la solenne informazione: per effettuare un buono strumming, non è necessario muovere tutto il braccio.

La direttrice d’orchestra, il grande capo, the Big Boss sarà sempre e soltanto la vostra mano: è proprio su di lei che dovrete concentrare le vostra attenzioni e i vostri sforzi, facendola muovere su e giù, a seconda dei casi.

Ma il braccio no… Il vostro braccio destro ha il dovere categorico di rimanere fermo immobile!

2. IDENTIFICARE L’ATTIMO PER IL CAMBIO ACCORDO

C’è una profonda, profondissima connessione tra mano destra e mano sinistra, quando suonate la chitarra d’accompagnamento, sono come legate da un filo invisibile, che forse non si vede, eppure c’è… Oh, eccome se c’è.

Ad un’azione di una delle due mani, corrisponde sempre una reazione dell’altra e la loro connessione cresce via via che aumenta l’intensità dello strumming.

Quale può essere una buona mossa, quindi, per far sì che il vostro accompagnamento venga esaltato? Identificare l’attimo per il cambio accordo, con la mano sinistra e, di conseguenza, fare in modo che la mano destra la segua, senza creare vuoti o spiacevoli controtempi.

Pare facile, dite voi? Bé, provateci e poi fateci sapere: non per spaventarvi, ma se non affrontato nel modo corretto, questo esercizio potrebbe diventare un piccolo incubo.

3. CAPIRE CHE TIPO DI CANZONE STATE SUONANDO

Che brano sto suonando? A che velocità deve essere eseguito? Andrà bene il ritmo che sto utilizzando?

Capire che tipo di canzone si stia suonando, sarebbe una pratica da fare sempre e comunque, in qualunque circostanza e con qualunque tipo di strumento decidiate di cimentarvi.

A maggior ragione, quando spetta a voi il compito di essere il “traino ritmico” dell’intero pezzo, perché questo vi viene richiesto, soprattutto quando c’è una chitarra sola, ecco che diventa importante entrare negli schemi giusti e nel mood corretto del brano da suonare.

Che andatura dovrò dargli? La velocità sarà quella giusta? E questo strumming, sarà davvero quello più adatto?

Adesso siete voi gli esecutori, è tutto in mano vostra, a voi la scelta e la decisione finale su come il vostro pezzo dovrà “rendere”

Un ruolo molto meno semplice di quello che sembra!

Eh bé, avete voluto la bicicletta e pure la chitarra…. E adesso, oltre a suonare, dovete pure pedalare 😉

4. TOCCARE SOLO LE CORDE “GIUSTE”

Forse uno dei nostri primissimi articoli lo avevamo dedicato proprio a questo tema che, in questo caso, casca più che mai a fagiolo.

Per come vengono strutturati, non tutti gli accordi hanno le stesse identiche “esigenze di copione”: queste spesso cambiano anche all’interno dell’accordo stesso, a seconda del punto esatto in cui si decida di farlo suonare sulla tastiera della chitarra.

In base questo, cambieranno anche le corde da toccare.

Esempio pratico: Sol Maggiore in prima posizione e in quinta posizione.

Nel primo caso, andremo ad eseguire il nostro classico Sol maggiore: anulare sulla sesta corda al terzo tasto, medio sul secondo tasto nella quinta corda, mignolo nel terzo tasto sulla prima corda: quali corde suoneremo, nel nostro strumming?

Tutte e sei, ovviamente!

Avendo posizionato le dita sulle note di Sol, Si e Sol sulla prima corda, suoneremo anche a vuoto la corda di Re, di Sol e di Si: insomma, questo primo caso è molto classico e non presenta problemi.

Poniamo ora invece la situazione del Sol Maggiore eseguito in quinta posizione: con un barrè di sole quattro corde al quinto tasto, collochiamo il dito medio nel settimo sulla terza corda (nota Re), l’anulare sempre nel settimo sulla prima corda (nota Si) e il mignolo nell’ottavo tasto sulla seconda corda (nota Sol).

Ne verrà fuori il classico accordo di Sol Maggiore, in una nuova posizione, che però in questo caso non richiede assolutamente vengano toccate tutte e sei le corde della chitarra: essendo infatti che quelle a vuoto di La e di Mi grave non fanno parte dell’accordo di Sol, ecco che in questo caso lo strumming sarà concentrato solamente sulle prime quattro corde.

5. RICORDARE LA PAROLA CHIAVE: DELICATEZZA

Sì, bisogna proprio memorizzarla per bene questa parolina magica e ricordarsi che no, non si ha in mano un badile!!

Sono tanti, tra i chitarristi, a confondere la tecnica e l’arte dello strumming con una pennata grezza buttata lì un po’ alla bell’e meglio, muovendo confusamente la mano senza un vero e proprio senso tecnico e logico.

La verità è che, per dare davvero un tocco significativo e importante all’esercizio che state eseguendo o al brano che state suonando, serve una certa “sensibilità manuale”, un po’ come quei calciatori molto tecnici che riescono a pennellare delle punizioni meravigliose, dritte all’incrocio dei pali.

Ecco, in questo caso si tratta di fare un po’ la stessa cosa con la nostra mano destra: muoverla con più grazia e delicatezza possibili, evitando movimenti bruschi e inutili!

6. ALLENARE LA COORDINAZIONE TRA LE DUE MANI

Se davvero il vostro obbiettivo è quello di diventare ottimi “strumming guitar-man”, allora un altro suggerimento è quello di esercitarsi molto con la coordinazione tra le due mani, un punto che abbiamo già accennato in precedenza e su cui vogliamo assolutamente tornare anche in questo caso.

Il lavoro di una mano è nullo senza il decisivo apporto dell’altra, per questo diventa davvero fondamentale che tra le due i meccanismi vengano oliati alla perfezione!

Esercitatevi nel cambio accordi, da abbinare al lavoro della destra, al capire quando è il momento eventualmente di cambiare in levare, quando in battere…

Una serie di sfumature che possono davvero risultare decisive!

7. SUONARE CON ALMENO UN ALTRO CHITARRISTA

L’ultimo consiglio che vogliamo darvi per poter diventare davvero dei grandi chitarristi ritmici è quello di non ostinarvi a fare i lupi solitari e a stare per conto vostro ma, tanto per cambiare, di confrontarvi con quanti più chitarristi potete.

Per affinare davvero la vostra pratica, la vostra manualità e l’intesa tra entrambe le mani, sarebbe un’ottima cosa che voi riusciste a trovare un amico, magari nella vostra stessa situazione oppure anche più esperto in modo da farvi guidare e cominciaste ad allenarvi insieme a lui.

Questo, sarà fondamentale per fare in modo che il vostro senso ritmico si affini sempre maggiormente.

Un altro, ottimo, metodo di apprendimento, in questo caso solitario, è quello di utilizzare il caro vecchio (e mai troppo apprezzato) metronomo: vi darà la possibilità di stabilire un tempo e sarete così in grado di non perdervi ritmicamente: dovrete stare attenti a non accelerare, a non rallentare e a mantenere il vostro strumming costante.

Insomma, un esercizio per niente facile ma che sarà per voi fonte di sicura crescita!

Bene eccoci alla conclusione di questo articolo dove ti abbiamo fornito i nostri consigli per migliorare sulla parte ritmica della chitarra…

Hai qualche alro suggerimento da condividere per aiutare i lettori a migliorare?

Scrivicelo qui nei commenti…

Alla prossima!

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