Rendi spettacolare una progressione di accordi… In 5 mosse!

Possiamo tranquillamente affermare che gli accordi siano davvero il pane quotidiano del chitarrista acustico.

A differenza del chitarrista elettrico, che suona più spesso riff, assoli o fraseggi vari e di quello classico, che invece si ritrova molto frequentemente a pizzicare le corde, riproducendo un disegno melodico, gli accordi sono quello che il chitarrista acustico si trova a fare più frequentemente.

Abbiamo già affrontato questo argomento in diverse occasioni: ne esistono di tantissimi tipi differenti, che possono essere suonati in più posizioni diverse, con accordature aperte ecc…

Gli accordi ovviamente sono importanti se inseriti in un contesto armonico e melodico che li valorizzi: a volte su, una stessa melodia ce ne possono stare bene due differenti, o un accordo solo leggermente diverso, magari apportando piccolissime modifiche armoniche.

Non sempre un semplice Re, ad esempio, va suonato solo e soltanto come un Re, a volte basta poco per renderlo più interessante, più coinvolgente ed emozionante.

Capita a volte di sentire una bella progressione, con tre-quattro accordi davvero belli, a cui però sembra sempre mancare qualcosa

Come poter render rendere quella progressione di accordi ancora più spettacolare?

Oggi, te lo vogliamo spiegare qui noi: 5 semplici mosse, per rendere la serie di accordi assolutamente fantastica!

1 VARIA LE TECNICHE PER SUONARE UN ACCORDO

Un accordo può essere suonato in mille modi differenti, arpeggiandolo, oppure con un pattern ritmico, toccando solo determinate corde… e via dicendo!

Una tecnica per esempio molto usata è quella del Palm mute, che consiste nello smorzare il suono di una corda servendosi del palmo della mano destra.

Utilizzare questa tecnica potrebbe rivelarsi estremamente utile ed efficiente, infatti si potrebbe dare un colore diverso alla cosidetta “tavolozza” dei suoni.

Può dare un tono più “aggressivo” all’esecuzione o dare il classico effetto “staccato”, che è davvero molto utilizzato ed apprezzato.

Un’altra classica tecnica per poter suonare gli accordi di una progressione è l’arpeggio, un modo a nostro avviso meraviglioso di lasciar respirare ogni nota, di farla gustare ed assaporare sia all’ascoltatore, che al chitarrista stesso.

L’arpeggio è uno delle parti in cui si divide la tecnica del fingerstyle, di cui avevamo già parlato e che è sicuramente adatta a chi ha già una certa tecnica ed esperienza chitarristica.

Certo, riuscire a suonare una progressione di accordi utilizzando il fingerstyle, sarebbe di certo… tanta roba!!

2 SFRUTTA LA DINAMICA

Se ne parla spesso a malapena, rilegandola più frequentemente al repertorio classico, ma la dinamica in musica è qualcosa di assolutamente imprescindibile!

In un certo senso, si potrebbe dire che la musica non vive delle note che suoniamo, ma di come queste note vengono suonate e forse davvero, non esiste verità più grande.

Il discorso dinamico si apprezza difficilmente nel caso si suoni da soli, mentre invece risulta determinante nel caso in cui tu faccia parte di una band o comunque di un contesto che richieda, in qualche modo, la musica d’insieme, per esempio un duo o un trio.

Poniamo, per esempio, che tu sia il chitarrista che deve accompagnare un cantante in concerto, quindi il caso di un duo musicale.

In questa circostanza, la dinamica sarà probabilmente quello attorno cui ruoterà tutta la tua esibizione: dovrai capire infatti, in base a quello che farà il cantante, quando suonare un po’ piano, quando invece più forte, quando non sovrapporti al cantante e quando invece uscire maggiormente tu con la progressione di accordi!

E, di conseguenza, cambierà anche la tua esecuzione: nel caso di un momento intimista, ad esempio, in cui dare maggiore risalto al testo della canzone o a un virtuosismo tecnico del cantante sarà il caso di restare più in secondo piano, per poi elevarti invece a protagonista nel momento in cui il brano lo richiede.

3 USA POSIZIONI DIFFERENTI DEGLI ACCORDI

Suonare lo stesso accordo in una differente posizione è forse il modo migliore per dare un carattere diverso alla tua progressione. Sembra quasi una banalità o una cosa ovvia, ma in realtà ci sono davvero tanti chitarristi che non si rendono conto del fatto che un accordo suonato in un diverso punto del manico, crea suoni e suggestioni completamente diverse!

L’esempio forse più classico è quello del Rem7, che solitamente viene eseguito nella classica posizione al primo tasto ma può anche essere pensato come un Re maggiore al quinto tasto, e il suono cambia completamente!

Per questo, a nostro avviso, è importantissimo che un chitarrista sappia suonare ogni accordo in almeno tre\quattro posizioni differenti, anche per potersi integrare meglio, per esempio, in una band, qualora ci siano due chitarristi che devono suonare la stessa parte ritmica!

4 VARIA Il RITMO

Anche cambiare il ritmo darà sicuramente una sensazione diversa alla progressione.

Anche a livello ritmico, sono tanti i modi in cui un accordo può essere eseguito: suonandolo per esempio con un pattern più serrato, oppure dando maggiore respiro e facendone uno ogni quarto, con pennate singole.

Puoi anche per esempio dare una sfumatura differente, dando un tocco vagamente “reggae”, suonando sul levare degli accordi, ignorando il colpo in battere del ritmo.

Ci sono tanti modi di variare il ritmo e la cosa bella è che molto può dipendere anche e soprattutto dalla tua fantasia!!

5 APPLICA PICCOLE MODIFICHE ARMONICHE

Un ultimo consiglio che ci sentiamo di dare è quello di applicare delle piccole modifiche armoniche agli accordi, delle specie di “licenze poetiche” che però possono risultare determinanti, anche in relazione vostro modo di suonare inteso in modo più profondo e generale.

Spesso queste “variazioni” non sono segnate sugli spartiti più raffazzonati, che tendono a segnare solamente gli accordi naturali, per esempio Lam, Do, Re ecc…

In realtà, molte volte, ci sta bene aggiungere per esempio delle settime, piuttosto che delle quarte o delle seste ma non solo: qualche volta può essere necessario sostituire un accordo con la propria relativa maggiore o minore, per esempio un Fa con un Rem o viceversa.

Ovviamente questo sarà solo il vostro orecchio a potervelo dire, ma se lo ritenete giusto, una piccola licenza non potrà che rendere la progressione decisamente più intrigante!

Ecco che allora, un Lam che diventa Lam7, o un Fa che, quando necessario, diventa un Fa4 o un Rem, può davvero rendere il vostro giro di accordi qualcosa di interessante e, soprattutto, assolutamente non banale e scontato!!

Siamo arrivati alla fine, speriamo che questi consigli possano in qualche modo esservi utili e che da oggi in poi i vostri giri di accordi diventino qualcosa da ascoltare a bocca aperta!

Grazie e a presto da noi di imparelachitarra.com!

Lascia un commento

Your email address will not be published.

top