Melodie per assoli: rendi il tuo assolo emozionante!

Ciao ragazzi! Eccoci qui per un altro articolo dedicato al mondo della chitarra e, in particolar modo, a quello della chitarra elettrica.

Non è di certo la prima volta che su questo blog dedichiamo ampio spazio alla tematica degli assoli, un argomento che, come abbiamo più volte detto e ripetuto, è davvero di fondamentale importanza per la “vita musicale” di qualsiasi chitarrista, elettrico e non.

Già, appunto, le melodie… Talvolta, può capitare di eseguire soli perfetti, fantastici “esercizi tecnici”, che però sembrano mancare di qualcosa… Di una vibrazione, un’anima…

In parole povere, assomigliano forse un po’ troppo alle scale che usiamo per esercitarci, ma che, appunto… Sono solo scale!

Per essere davvero grande, bello e musicale, la parte solista deve avere al suo interno qualcosa in più, un’idea, un’ispirazione quasi “divina” che spesso, davvero moooolto spesso, ha a che fare con la melodia.

In questo articolo, ci concentreremo appunto su questo: cercheremo di svelare alcune cose semplici che si possono fare, per rendere i nostri assoli non banali esercizi tecnici, ma vere e proprie melodie che abbiano qualcosa da dire, qualcosa che la gente voglia ascoltare e…

Che faccia correre un brivido lungo la pelle!!!

DUE APPROCCI ALL’ASSOLO

Poniamo il caso di un giro di accordi, ad esempio Sol maggiore, Si minore, Do e Re.

Quello che dobbiamo cercare di fare, il nostro obbiettivo, è quello di collegare le scale e le note che eseguiamo durante gli assoli con gli accordi che compongono l’armonia del brano che stiamo suonando.

Il momento dell’assolo è qualcosa che va preparato, sotto molteplici punti di vista.

Intanto, come abbiamo già detto, ci deve essere un attento studio tecnico e musicale, qualcosa che vada oltre l’esecuzione delle semplici note e poi il chitarrista deve essere pronto anche da un punto di vista mentale: solido, sicuro di sé, con la mente aperta e pronta ad emozionare ed emozionarsi.

Senza tutte queste caratteristiche, sicuramente, sarà molto difficile che l’assolo abbia gli effetti ed i risultati sperati.

Dal punto di vista meramente tecnico, ci sono due ottimi modi in cui è possibile prepararsi ad un solo, che hanno sempre a che vedere con una certa parte di teoria musicale, ma che ad un certo punto possono anche portarci a riflettere e a pensare “Ehi, cavolo, a questo non avevo pensato, ma è valido!”.

Nella musica, come nella vita, è molto importante avere sempre almeno due prospettive diverse da cui vedere una determinata cosa e, per questa ragione, vi invitiamo a prendere in considerazione entrambe le “strategie”, chiamiamole così, che andiamo a presentare.

Il primo caso è quello che appunto nella nostra introduzione avevamo definito come un perfetto esercizio tecnico, che tuttavia sembra talvolta mancare di qualcosa e può essere percepito come un tantino “freddo”.

Si gira intorno alle note delle scale, senza però riuscire a creare quel giusto “feeling” musicale, la melodia adatta, quel qualcosa in più che fa immediatamente decollare l’assolo.

Può anche trattarsi, magari, di una parte tecnicamente difficile e virtuosa, eseguita in modo impeccabile: è sicuramente una filosofia musicale, una concezione chitarristica che comunque può essere valida e, da considerata un certo punto di vista, indubbiamente efficace.

Quello su cui noi però vogliamo soffermarci oggi è il secondo punto, ovvero il concetto del creare un assolo riuscendo a dare anche un senso melodico alla nostra esecuzione.

Tenendo sempre, come punto di partenza, i quattro accordi che avevamo visto precedentemente, ovvero Sol, Si minore, Do e Re, quello che dobbiamo fare è in realtà una cosa non troppo complicata.

LE 4 NOTE DI RIFERIMENTO

Prendiamo 4 note di riferimento, attorno a cui cercheremo di far ruotare la melodia del nostro assolo, che altro non sono che le toniche o le “note fondamentali” dei 4 accordi iniziali: quindi la nota Sol, la nota Si, la nota Do e la nota Re.

Tutto quello che occorre fare è cercare di toccare queste quattro note, nel momento del cambio armonico di ogni accordo, servendosi anche di quelle che potremmo definire “note ausiliari”, quelle più vicine sulla scala o che abbiano un certo gusto musicale.

Per esempio, nel passaggio da Sol a Si, perché non toccare prima un Do di rimbalzo e solo successivamente, andare al Si?

Oppure, ad esempio, partire dal Sol, e toccare la nota un semitono precedente, ovvero il Fa#, prima di proseguire con il resto dell’esecuzione?

Di modi e di metodi per rendere l’assolo melodicamente accattivante ce ne sono davvero tanti, sono molteplici le note che possono essere suonate e le variazioni libere che possono essere figlie della nostra creatività: la cosa importante, in questo caso, è però mantenere come cardini le quattro note che abbiamo visto precedentemente.

PERCHE’ QUELLE QUATTRO NOTE FANNO LA DIFFERENZA?

In definitiva, quindi, perché è mooolto importante aggrapparsi a quelle quattro note?

E’ semplice, perché sono proprio quelle attorno a cui ruota l’armonia del pezzo ed è estremamente probabile che restando in quei “paraggi”, anche e soprattutto sul manico della chitarra, si riusciranno ad ottenere melodie molto interessanti.

Attenzione però: ovviamente, non ci riferiamo sempre e solo a quattro note, ma abbiamo voluto riportarvi questo esempio per questioni di praticità e anche semplicità.

Il discorso sarà sempre soggettivo, in base al brano che vorrete suonare e agli accordi da cui sarà composto oppure a quelli che, secondo voi, ci possono stare bene con una determinata melodia.

La cosa interessante di questo approccio, infatti, è che lascia anche una certa libertà creativa al chitarrista stesso: si possono intercambiare e sovrapporre armonie e melodie differenti, in base alle determinate esigenze del brano o anche al proprio gusto personale.

Quello che risulta assolutamente vincente è però il fatto che, con questa semplice tecnica, riuscirete a dare un senso musicale ed “estetico” al vostro modo di essere chitarristi solisti e tutto ciò potrebbe essere realmente il primo passo verso la realizzazione di fantastici assoli.

Perché, se non proprio tutto, quasi tutto passa dall’esecuzione di melodie che passino dal cuore dei chitarristi, per arrivare dritte a quello degli ascoltatori!!

Bene, siamo arrivati alla fine di questa guida… Se ti va’ raccontaci come ti approcci agli assoli e se hai dubbi o domande siamo qui!

Scrivimi pure!

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