10 consigli utili per diventare chitarrista professionista

Il rapporto con la chitarra potrebbe essere vissuto sotto molteplici prospettive e, soprattutto, aspettative: c’è chi comincia a suonare per passione, chi per curiosità, chi ancora per poter trovare una valvola di sfogo divertente nella routine quotidiana.

E poi ci sono loro, gli aspiranti professionisti: quelli che hanno sempre desiderato poter suonare un giorno la chitarra in grandi concerti, quelli che hanno solo e soltanto le sei corde in testa, che passano ore, ore e ancora ore ad esercitarsi e a perferzionarsi continuamente.

Per tutti loro, indubbiamente, la chitarra non è più confinata a semplice svago serale extralavorativo, ma diventa una vera e propria ragione di vita.

Noi di impararelachitarra.com, abbiamo sempre tentato di accontentare tutti i vari livelli di abilità, fornendo articoli e corsi per chi è all’inizio del percorso chitarristico, i cosiddetti entry level, ma anche per chi è un po’ più avanti e sta cercando spunti per affinare ulteriormente la propria tecnica.

Non sappiamo se, tra voi che state leggendo, ci sia qualcuno che voglia davvero fare il chitarrista professionista nella vita: se la risposta è sì, possiamo solo dirvi che si tratta di una strada al contempo impegnativa, difficile e meravigliosa.

Serviranno impegno, costanza, talento e, ovviamente, tanta fortuna: quali che siano i vostri sogni, non riusciamo a promettervi niente di più.

Una cosa, però, la possiamo fare e oggi ci dedicheremo proprio a chi ha questo obbiettivo:

Vuoi diventare davvero un professionista?

Ci credi veramente?

Allora comincia seguendo queste 10 consigli spassionati: è solo un inizio, ma vedrai che se metterai in pratica queste indicazioni, la strada sarà senz’altro in discesa!

1. UN APPROCCIO MENTALE DA PROFESSIONISTA

Consiglio numero 1: la testa.

Esattamente come per gli atleti, gli sportivi, i calciatori, per diventare chitarristi professionisti la testa è un elemento indispensabile.

Non siete più quelli che vanno a fare la partitella amatoriale la domenica mattina dopo esservi ubriacati di brutto il sabato sera, adesso dovete andare a letto presto, concentrarvi, esserci al 100%, perché voi state puntando a giocare in Serie A e la concorrenza rischia di essere assolutamente spietata.

E’ inutile negarlo o girarci intorno: la chitarra deve diventare per forza la vostra ragione di vita.

Dovete pensare a quella, concentrarvi solo su quella, mettere tutto il resto in secondo piano perché, diamine, voi volete diventare dei professionisti!

La vostra testa è tutta proiettata su quelle sei corde, che sono diventate una delle parti fondamentali della vostra esistenza.

Senza la determinazione e la mentalità giuste, sarà quasi impossibile che riusciate a centrare il vostro obbiettivo.

2. L’ESERCIZIO QUOTIDIANO

E, strettamente collegato al punto che abbiamo visto prima, arriva anche il consiglio numero 2, sicuramente importantissimo: l’esercizio quotidiano.

Dovrete avere in mano la chitarra per diverse ore al giorno, senza staccarvene mai.

Un chitarrista italiano estremamente famoso, che negli anni ’80 ricevette due premi come miglior chitarrista europeo, disse questa frase “In quegli anni, avevo una grandissima voglia di dimostrare agli altri, ma soprattutto a me stesso che potevo diventare davvero molto bravo. Mi ricordo che avevo la chitarra in mano tutto il giorno, me la portavo anche in bagno”.

E’ esattamente questo l’approccio che dovete avere, se davvero puntate al professionismo: documentarsi su brani da poter suonare con la chitarra, ampliamento della vostra libreria musicale, che dovrà essere quanto più aperta e aggiornata possibile e poi infinite scale, arpeggi ed esercizi tecnici per migliorare la scioltezza e la velocità delle mani.

Come quando ci si si iscrive in palestra, e si ha un programma preciso da seguire quotidianamente, esattamente così dovrete fare con la vostra chitarra: ci vorrà determinazione, impegno e tanta, tanta costanza.

3. USCIRE DALLA VOSTRA COMFORT ZONE MUSICALE

Tanti di quelli che si dedicano alla chitarra per passione, lo fanno suonando il genere che più a loro piace: hard rock, punk, heavy metal… E fanno molto bene!

Voi, però, questo potete cominciare a scordarvelo: non fate più parte di questo gruppo di persone, adesso voi volete vivere e mangiare tutti i giorni grazie al vostro strumento!

Lo sappiamo bene, la vita del musicista è molto dura e, purtroppo, molto spesso bisogna scendere a dei compromessi e suonare qualcosa che non va propriamente a genio.

In poche parole, è assolutamente indispensabile uscire dalla vostra comfort zone musicale.

Non potete assolutamente pensare di fare i professionisti e allo stesso tempo suonare tutto il giorno quello che vi piace o che vi fa stare bene, a meno che non coincida precisamente con quello che il mercato dei live chiede in quel momento, anche se vi possiamo tranquillamente garantire che nel 99% dei casi non è così.

Bisognerà un po’ “tapparsi il naso” e fare buon viso a cattivo gioco: si va dove c’è possibilità di essere pagati, dove c’è la possibilità di avere un guadagno, anche laddove ciò non corrisponda esattamente ai propri gusti musicali e mettendoci comunque sempre il 100% del proprio impegno.

Solo se capirete questo importantissimo passaggio, potrete continuare a rimanere sulla strada verso il professionismo!

4. AGGIORNAMENTO CONTINUO SULLE NOVITA’

In un mondo che va ai 3000 km all’ora e cambia con una velocità spesso mostruosa e spaesante, ogni settore settore si evolve in continuazione e, chi ne fa parte, ha costantemente bisogno di tenersi aggiornato.

Ovviamente, la musica non fa eccezione: ci sono un sacco di tecnologie, di strumenti, di programmi per computer nuovi che hanno necessità di uno studio approfondito e continuo.

Se il vostro obiettivo è davvero quello di diventare dei professionisti del mestiere, non potete assolutamente restare indietro: al contrario, dovrete sempre essere sul pezzo, essere recettivi e pronti al continuo evolversi del mondo musicale e chitarristico.

5. DOTARSI DI UNA STRUMENTAZIONE PROFESSIONALE

Avete mai visto un calciatore di Serie A con un paio di scarpini scadenti?

O uno sciatore che gareggia ai campionati mondiali, sciare con ai piedi un’attrezzatura di seconda mano?

O se il vostro idraulico venisse a casa vostra, dopo che lo pagate profumatamente e usasse strumenti non adatti per fare il lavoro richiesto, voi cosa direste?

Voi, in questo momento, volete fare un salto: avete deciso di diventare dei professionisti del mestiere, questo vuol dire essere pagati (tanto o poco che sia, non ha importanza al momento) e quindi l’obbiettivo numero uno che dovete avere in testa è quello di offrire la maggiore qualità possibile a chi investe su di voi.

Certo, sappiamo che cosa starete pensando in questo momento: porca miseria però, una strumentazione professionale costa un sacco di soldi!

Già, we know it, è proprio così: del resto, però, voi non siete più quelli che vanno a suonare con gli amici il venerdì sera insieme a 5-6 birre, adesso voi siete dei professionisti.

Si tratta di investire su voi stessi: ci credete o no? Credete davvero di essere voi i prescelti per far diventare la musica il vostro pane quotidiano?

Classica frase, classico cliché: se non ci credete voi, nessuno lo farà al posto vostro.

Tuttavia, le parole da sole non bastano, servono fatti concreti, atti tangibili: bé, questo è proprio un primo, fondamentale, passo.

6. LEZIONI CON MAESTRI DI CHIARA FAMA

Non ce ne vogliano tutti gli insegnanti chitarristi del mondo, ovviamente, non stiamo facendo nessun tipo di classifiche e nemmeno vogliamo fare discriminazioni di sorta, però, come in tutti i campi della vita, esistono indiscutibilmente chitarristi con curricula diversi rispetto ad altri: ci riferiamo, per esempio, a tutti quei professionisti che hanno, e continuano ad avere, esperienze su palcoscenici molto importanti, a fianco di artisti famosissimi, o che possono vantare una pluridecennale esperienza di chitarrismo a livello professionale, con incisioni in dischi che hanno fatto la storia della musica o che addirittura hanno contribuito a scrivere parte di quelle canzoni!

Tanti di loro, oltre a suonare, tengono stage, lezioni private e hanno davvero molto da offrire a chi mira a diventare un chitarrista professionista: alcuni forse potranno non essere i migliori dal punto di vista tecnico, ma ci sarebbe molto da imparare anche solamente stando ad ascoltarli, nel sentirli raccontare tutto quello che, nel corso degli anni, hanno visto e vissuto negli studi di registrazioni e sopra i palchi più importanti del mondo.

7. ESSERE CHITARRISTI MOLTO VERSATILI

Abbiamo già dedicato spazio a questo punto in diversi articoli precedenti: è davvero molto importante, soprattutto se il vostro obbiettivo è quello di fare i chitarristi professionisti.

Ai nostri giorni, il vero chitarrista è quello che sa spaziare con grande facilità da un genere musicale ad un altro, riuscendo ad essere efficace in elettrico, ma allo stesso tempo ad avere anche un grande tocco sulla chitarra acustica.

Sono davvero tanti i chitarristi, anche tra quelli più importanti, nati magari sotto il segno di una certa tipologia di chitarra, che per professionalità e completezza hanno deciso di approfondire anche un altro modo di avere a che fare con le sei corde.

Anche questo, fa indubbiamente parte di quella mentalità da professionista di cui avevamo parlato in precedenza: per questo, se sei un grande appassionato di rock, non hai mai preso in mano una chitarra acustica ma vuoi fare il professionista, hai una lacuna a cui devi subito porre rimedio!

Allo stesso modo, se ti sei sempre solo dedicato all’accompagnamento, con accordi e ritmica a più non posso, ma non sai neanche da dove partire a gestire una pedaliera per effetti di chitarra elettrica e non hai mai eseguito un assolo in vita tua, fai qualcosa per recuperare al più presto!

8. VENIRE A CONTATTO CON IL VERO AMBIENTE MUSICALE

E qui, ragazzi, entriamo in una sfera di difficile lettura e di complesse dinamiche personali e interpersonali: fino adesso, abbiamo parlato, giustamente, di aspetti tecnici, mentali, di qualità caratteriali come la costanza, la determinazione, la volontà, però è indubitabile che il ruolo probabilmente più importante di tutti lo riveste il buon sano, vecchio… culo!

La vita va così, che ci possiamo fare? Possiamo esercitarci tutti i giorni, essere i migliori, i più forti, i più tecnici, ma senza quel po’ di buona sorte dalla propria parte, difficimente si potrà fare molta strada.

Il mondo musicale, si basa tanto, se non tantissimo, anche sulle conoscenze, sugli agganci: conosco un tale, che conosce un altro tale, che forse mi procura quell’ingaggio.

Per questo, una cosa assolutamente indispensabile, è quella di riuscire ad entrare un minimo nel cosiddetto “giro”, nell’ambiente musicale frequentato da manager, cantanti, promoter e chi più ne ha, più ne metta.

Qui le nostre indicazioni purtroppo si devono fermare: non esiste un modo unico e universale per farlo, ognuno può e deve trovare il proprio, tenendo sempre bene a mente che senza i giusti agganci sarà molto difficile riuscire a fare i chitarristi professionisti nella vita.

9. SFRUTTARE OGNI MINIMA POSSIBILITA’ CONCESSA

Dovete essere come quegli attaccanti che, in area di rigore, sono sempre pronti a buttarsi su tutti i palloni vaganti: sfruttate ogni minima possibilità, ogni occasione in cui ci sarà la possibilità di esibirsi e di farsi vedere.

E pazienza se qualche volta, i primi tempi, non sarete pagati: la gavetta, purtroppo, è dura in tutti i mestieri.

Bisognerà fare in modo che il vostro nome circoli, tra addetti ai lavori e non, magari sfruttando anche il potentissimo strumento che rappresentano, al giorno d’oggi, i social network: in poche parole, per quanto sappiamo non sia affatto semplice, dovrete riuscire a diventare i promoter di voi stessi, creando una cerchia, anche ristretta, di persone che possa affezionarsi a voi e alla vostra arte chitarristica, postando quindi anche con una certa frequenza contenuti video in cui date sfoggio delle vostre abilità sullo strumento.

Sì, sarà dura e difficile, e servirà molta determinazione ma è anche un passo indispensabile per raggiungere il vostro obbiettivo che, credeteci, può essere alla vostra portata.

10. NON ARRENDERSI… MAI!!!!!!!

E per finire, un grande classico, il cliché dei cliché, però, pensateci un momento…

Quanto cavolo è vero? Quante volte nella vita le cose ci sono cambiate in un modo insperato, impronosticabile solamente fino a un giorno prima?

La strada sarà dura, impervia, però la cosa che forse conta più di tutto quanto detto finora, è quella di farsi trovare sempre e comunque lì, in attesa, aspettando l’occasione giusta, che credeteci, presto o tardi arriverà.

L’elenco che abbiamo fatto fino qui, perderà completamente di significato se vi lascerete abbattere, se farete in modo di non dare una chance a voi stessi ancora, ancora e poi ancora una volta, fino quasi a non poterne più, fino quasi a riderci su.

Sarà proprio quando sarete stanchi e sarete lì ad aspettare, forse solo per abitudine, che succederà qualcosa che potrebbe davvero cambiarvi la vita…

A presto e credeteci sempre!

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