Chitarra in quarantena… 10 canzoni italiane da riscoprire!

Lo sappiamo tutti ormai molto bene, i giorni che stiamo vivendo in questo periodo, sono durissimi e molto difficili per l’Italia, l’Europa e il mondo intero. Questo nuovo nemico che ci perseguita, sembra davvero non darci tregua: si è impossessato delle nostre vite, della nostra quotidianità, stravolgendo completamente le nostre abitudini e la nostra routine.

Ovunque, in Tv, sui social e sul web, l’imperativo categorico che si legge è uno soltanto: restate a casa! Certo, sappiamo che talvolta questo non è proprio possibile, tuttavia anche noi di impararelachitarra.com vogliamo unirci a questo importantissimo appello: in questi giorni è fondamentale limitare al massimo gli spostamenti, è indispensabile per la nostra salute, ma soprattutto per quella di tutte le persone anziane e più fragili!

Oltre a dare una mano nel diffondere questo tipo di messaggi, vogliamo però anche fornire un nostro contributo più pratico, continuando comunque a parlare di ciò che più di ogni altra cosa al mondo ci risolleva il morale, ovvero la nostra amata chitarra.

In questo periodo di forzata quarantena, siamo subissati di consigli social su come trascorrere il tempo tra le mura domestiche e, quindi, cosa c’è di meglio per noi che farlo dedicando alla chitarra tutto quello spazio che in altri momenti non si riesce quasi mai a trovare?

Abbiamo pensato ad una serie di articoli a puntate da chiamare appunto “La chitarra in quarantena”: da oggi, per un po’ di volte, cercheremo di stimolarvi con consigli e attività da compiere esclusivamente in casa! In questa prima “puntata” ci dedicheremo alla musica italiana: ci siamo resi conto che esistono una miriade di canzoni italiane, alcune delle quali non molto conosciute, che però da suonare con la chitarra sono davvero estremamente fighe!

Ecco quindi, una lista con 10 canzoni italiane da riscoprire in questi giorni di riposo forzato!

Cominciamo!

1. GUIDO PIANO

Cominciamo con questa fantastica canzone di Fabio Concato, un’autentica perla nascosta, che appena sentirete vi farà voglia di prendere in mano la chitarra e provare immediatamente a riprodurla.

È una canzone di una dolcezza incredibile, che racconta di un pomeriggio passato in macchina dal protagonista a guidare lentamente, senza una meta, con la testa piena di pensieri, mentre fuori dal finestrino si avvicendendano fiumi e paesaggi di campagna, che riescono a trasmettergli un’insperata serenità.

Musicalmente, la canzone è in Sol Maggiore e si suona completamente in arpeggio.

Gli accordi sono quasi tutti quelli della tonalità di Sol Maggiore: interessante da notare come il Re Maggiore venga suonato in un “rivolto” con la nota di Fa# al basso: insomma, una canzone consigliatissima in questi giorni in casa, di cui siamo sicuri ci ringrazierete!

2. NATALE

Anche questo brano di Francesco De Gregori è una chicca assolutamente da riscoprire: racconta di un Natale trascorso in solitudine dal protagonista perché la fidanzata sembra essersene andata.

Lui è in casa da solo, sente un portone chiudersi e spera per un secondo possa essere lei, per poi rendersi conto che questo non può essere possibile. Passeggia per le vie della città che continua la sua vita frenetica chiedendosi che cosa lei starà facendo e, nel ritornello, quasi la implora di scrivergli per aggiornarlo su come vada adesso la sua vita.

La tonalità originale del brano è il Si Bemolle Maggiore, ma si può tranquillamente alzare di un tono, passando così al Do Maggiore: Do Maggiore, Do6, La7, Re Minore7 e Sol gli accordi principali utilizzati.

La pennata è un classico giù-su-giù che si mantiene costante per tutta la durata del pezzo.

3. TI SPOSERÒ PERCHÉ

Anche questo brano di Eros Ramazzotti non è forse tra i suoi più noti e per diverse persone è caduto un po’ nel dimenticatoio, ma in realtà è qualcosa di assolutamente stupefacente da riscoprire.

Si tratta di una dedica appassionata alla donna della propria vita, un elenco di tutte quelle ragioni per cui il protagonista è determinato a sposare la propria compagna, salvo poi stupire nella frase finale, lasciando intendere come probabilmente questa donna non esista e il ragazzo ne sia ancora alla ricerca.

Il pezzo è in La Maggiore e, anche in questo caso, il massimo sarebbe riuscire a suonare attraverso l’arpeggio: siamo in presenza del classico giro armonico di La Maggiore, con una scalata discendente del basso: La, Sol#, Fa#, Mi, Re, Do#, Si, La. Nel ritornello gli accordi sono sempre Si Minore7, Mi, La, Re, Si Minore7, Mi.

Insomma, se avete un po’ di tempo, riprendete in mano questa canzone, perché ne varrà sicuramente la pena!

4. QUELLA CAREZZA DELLA SERA

Fantastico brano dei New Trolls, decisamente un pezzo da riscoprire. Il protagonista si perde nei ricordi della sua infanzia, trascorsa tra giochi e la costante attesa del ritorno dal lavoro del padre.

Un giorno però il padre scompare dalla vita del protagonista, non si capisce se a causa della morte o di un divorzio ed ecco che “Quelle giornate d’autunno sembravano eterne quando chiedevo a mia madre dov’eri tu”: il protagonista ormai adulto, si ritrova quindi a chiedersi se gli manchi di più “Quella carezza della sera” che ricevava prima di andare a dormire, oppure “Quella voglia di avventura”, tipica dell’età infantile e che nella sua vita attuale non riesce più a ritrovare.

La tonalità è quella di Do Maggiore: gli accordi della strofa sono Fa, Do, La Minore, Mi Minore, Re Minore, Sol, Do.

Nel ritornello poi troviamo Do, Mi Minore7, Re Minore7, Sol7, La Minore, Mi Minore 7, Re Minore 7, Sol, Do, La7, Re Minore7, Sol, Sol# Maggiore, Do.

5. INUTILE

Canzone probabilmente “minore” di Francesco Guccini da un punto di vista di mero successo commerciale, tuttavia a nostro modo di vedere tra le più belle che il celebre cantautore emiliano abbia mai scritto.

Il brano racconta di una giornata invernale di marzo trascorsa sulla spiaggia del mare di Rimini con una donna con cui probabilmente il protagonista in passato aveva avuto un rapporto d’amore o d’amicizia: il testo si sviluppa tra le considerazioni dei due e il loro inevitabile lasciarsi alla fine di quella giornata, per tornare ognuno alla propria vita.

Come spesso accade nelle canzoni di Guccini, il giro armonico è ciclico, ripetendosi per un numero piuttosto alto di strofe: Re, Re7+, Re, La Minore7, Re7, Sol7+, La7, Re, Re7, Sol7+, La, Re, Fa#, Sol, La7, Re7+. Nei ritornelli, gli accordi che si succedono sono: Mi Mi Minore7, La7, Re7+, Mim7, La7, Re, Re7, La Minore7, Re7, Sol7+, Sol Minore, Re, La.

Tutto il pezzo segue la successione di questi accordi, che quindi vi basterà imparare in sequenza, da eseguire con la classica pennata alternata su-giù-su.

6. NIENT’ALTRO CHE NOI

Questo brano, targato 883 e quindi Max Pezzali, è un altro di quelli che, secondo noi, vale davvero la pena di riscoprire. Il testo è un’appassionatissima dedica alla donna del protagonista, che lui osserva mentre sta dormendo, riuscendo a percepire solamente l’affinità della coppia che cresce sempre di più.

Il pezzo, originariamente in tonalità di Mi Bemolle Maggiore, si può suonare più semplicemente anche in tonalità di Re Maggiore, collocando il capotasto mobile sul primo tasto.

Anche in questo caso, la tecnica più consigliata per l’esecuzione del brano è sicuramente quella dell’arpeggio: gli accordi, in tonalità di Re Maggiore, sono piuttosto semplici e compongono, essenzialmente, il giro armonico di Re.

7. GELOSA CARA

Questo pezzo appartiene all’ultimo disco firmato da Lucio Battisti con Mogol ed è un’autentica perla semisconosciuta del repertorio del cantautore: nel testo viene raccontato di un nuovo rapporto appena nato, che ancora è vittima di qualche piccola gelosia per quello che è stato il passato amoroso dei due nuovi compagni.

Il protagonista invita la sua nuova fidanzata ad “andare via dai fantasmi” del passato, per potersi concentrare liberamente su questa nuova storia.

Il brano è in tonalità di La Maggiore, nella cui strofa si alternano gli accordi La Maggiore, Do# minore, Re, Si Minore7 e Mi7. Nel ritornello, poi, si passa a Fa# Minore, Do# Minore7, Mi minore 7, La7, Re7+, Si minore7, Do# Maggiore7, Fa# Minore, Do# minore, Si Minore7 e Mi.

Anche questa una canzone assolutamente consigliata, da riscoprire e gustare in questi giorni di forzata reclusione!

8. OGGI SONO IO

In questo brano, forse il più conosciuto di questa lista, Alex Britti si dichiara ad una donna, confessandole che, nonostante in sua presenza spesso non riesca quasi nemmeno a parlare, lei gli “piace per davvero”, perché sarebbe davvero “squallido provarci solo per portarti a letto”.

È un brano parecchio famoso, di cui anche la grandissima Mina ha fatto una cover, ma che recentemente non sentiamo spessissimo e quindi forse è un po’ il caso di riscoprirlo anche da un punto di vista puramente chitarristico.

Il pezzo è originariamente nella piuttosto complessa tonalità di Si Bemolle Minore, ma basta abbassarla di mezzo tono per ritrovarsi nella più comoda La Minore.

Nella strofa, si susseguono gli accordi: Re minore 7, Sol7, Do7+, La Minore 7 ripetuto due volte, con la seconda volta che presenta la chiusura il La7.

Nel bridge prima del ritornello, troviamo i tre accordi Fa7+, Mim7, Rem7, che aprono al ritornello, formato da Sol, Mi7, La Minore7, Sol Minore7, Do7, Fa7+, Mi7, La Minore7, Sol Minore7, Do, Fa7+, Mi Minore7, Re7, Fa7+, Mi7.

Il bridge prima dell’ultimo ritornello, invece, prevede un Fa7+, Mi7, La Minore7, Re7, Fa7+, Mi7, La Minore7, Sol Minore7, Do.

9. CANZONI STONATE

Canzone meravigliosa di Gianni Morandi, anche in questo caso si racconta di un uomo che ripensa a un amore andato via: suonavano insieme in un gruppo, lei era la cantante e ora il gruppo si ritrova a fare musica blandamente, senza più l’intensità di un tempo e la voce della donna che se n’è andata.

Il pezzo è in tonalità di Do# Minore, inizia con un Fa# Minore7, poi un SI7, Sol# Minore7 e Do#7 e questi saranno gli accordi su cui si svilupperà tutto il brano, effettivamente piuttosto semplice.

Per renderlo ancora più fattibile, si può abbassare la tonalità di un tono: gli accordi diventeranno Mi Minore7, La7, Fa# Minore 7 e Si7.

10. LUGANO ADDIO

Ultimo brano che decisamente merita di essere riscoperto è questo, firmato da Ivan Graziani. “Lugano Addio” racconta della fine di una storia d’amore, presumibilmente vissuta nella città di Lugano, in un susseguirsi di ricordi descritti dal protagonista legati appunto al suo rapporto con questa ragazza, di nome Marta.

Dal punto di vista chitarristico, è molto divertente: da suonare con pennate aperte, utilizando il classico schema alternato su-giù, si compone nella strofa degli accordi Do, Sol, La Minore, Mi7, Fa, Do, Sol, che nel ritornello diventano Fa, Sol, Do, Mi Minore7, Fa, Sol, La Minore, Fa, Sol, Do, Mi Minore7, Re7, Do, Sol Maggiore7.

Un’altra autentica chicca, per provare un po’ a distrarsi e a trascorrere in modo indubbiamente piacevoli questi difficili giorni!

E voi, avete altri consigli chitarristici su come passare questi giorni? Ci sono altre canzoni che vorreste consigliarci? Scrivetecelo nei commenti qui sotto!

A presto!

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