10 assoli di chitarra da studiare in questo periodo di quarantena

Ciao ragazzi! Questi giorni di reclusione procedono incessanti, purtroppo in questo momento l’unica cosa da fare è continuare a rimanere in casa e sperare che questo terribile momento passi il più in fretta possibile!

Come ormai sicuramente saprete, noi di impararelachitarra.com, già da qualche settimana, abbiamo lanciato una “serie” di articoli dal titolo “La chitarra in quarantena”, pensati appositamente per cercare di alleggerire un po’ questo periodo di isolamento forzato, che per qualcuno, magari costretto a condividere una casa piccola con più persone, rischia diventare davvero molto pesante.

E allora decisamente meglio non pensarci e concentrarsi solamente su ciò che più amiamo, naturalmente la chitarra, e in particolar modo su quello che probabilmente più ci piace della cosa che più ci piace, ovvero gli assoli!

Al tema dell’assolo abbiamo già dedicato parecchi articoli, proprio perché sappiamo quanto, per qualsiasi chitarrista, soprattutto quelli elettrici, sia un argomento particolarmente sentito e apprezzato: l’assolo è da sempre il momento di massima espressione per un chitarrista, quello in cui si ritrova gli occhi di tutti puntati addosso ed è realmente libero di sbizzarrirsi sopra le sei corde. Nell’episodio precedente, avevamo parlato degli esercizi utili da continuare a fare, tra cui ovviamente le scale, che servono per darvi appunto la possibilità di diventare il più elastici possibili sopra al manico della chitarra.

Oggi vogliamo invece concentrarci proprio sugli assoli: una volta che l’elasticità e la tecnica sono state acquisite, quali sono gli assoli che si possono studiare?

Ecco quindi per voi una lista con i 10 assoli da studiare, sia per chitarra acustica che elettrica in questi giorni di quarantena!

Cominciamo!

1. CANZONE

Partiamo con questa canzone di Vasco Rossi, italianissima ma allo stesso tempo meravigliosa.

Celeberrimo, al suo interno, l’assolo firmato da Maurizio Solieri, il suo storico chitarrista, che sarebbe poi stato riprodotto moltissime volte anche dal vivo!

Il pezzo è in Si Maggiore, che ripetutamente si alterna al Sol# Maggiore, in un dinamismo melodico davvero molto bello! Si tratta di una parte solista che ripete prevalentemente la linea melodica del brano, sia nell’introduzione che nella parte finale.

Assolutamente da studiare e imparare, a nostro modo di vedere, nonostante la sua simplicità o forse proprio grazie a questa, uno degli assoli più belli di tutta la musica italiana.

2. I WANNA BE SEDATED

Questo brano dei Ramones è del 1978 ed è di stampo autobiografico: racconta infatti la vita frenetica di una band costantemente in tour. Particolarmente degno di nota, a questo proposito, è proprio l’assolo del pezzo, composto fondamentalmente da una nota.

Il brano è in tonalità di Mi Maggiore e l’assolo arriva appunto a metà della canzone: la nota utilizzata nel brano originale è quella di Mi, ma voi siete liberi di sceglierne una qualunque della scala, che suoni però bene. Sembra una scelta facile, ma in realtà…

Potreste scoprire che non è proprio così! Quale sarà la vostra scelta?

3. HOT FOR TEACHER

Celeberrimo brano dei Van Halen, così come estremamente famoso è anche il video che accompagna la canzone, che fu anche attaccato da diverse associazioni di genitori per i suoi contenuti espliciti e sessualmente provocanti.

L’assolo, va detto, non è affatto semplice ed è probabilmente emblematico di quello che è il grande stile di Eddie Van Halen: tantissima velocità, moltissimo esibizionismo e una serie infinita di virtuosismi! La tonalità del pezzo è il La Maggiore.

Ovviamente, come in tutte le cose, anche in questa circostanza deve piacere il genere: in ogni caso, se volete mettervi alla prova e, soprattutto, mettere alla prova la vostra capacità tecnica, questo è indubbiamente il brano che fa per voi.

4. HOTEL CALIFORNIA

Un altro brano assolutamente degno di nota, che abbiamo già inserito anche in un altro paio di articoli, è sicuramente questo, degli Eagles.

Il brano, in tonalità di Si Minore, racconta dello sfrentato edonismo che permeava l’industria musicale californiana in quegli anni, come emerge chiaramente fin dal titolo del brano.

La peculiarità fantastica di questo solo è l’alternarsi tra i due chitarristi degli Eagles, ovvero Joe Walsh e Don Felder. Nel finale dell’assolo, i due chitarristi suonano all’unisono, quindi le stesse note, però suonate a un’ottava di distanza uno dall’altro. Qualcosa di assolutamente unico e di molto emozionante, poi la canzone, bè…

E’ un vero capolavoro!

5. NO MORE TEARS

Il brano è contenuto nell’album omonimo, spesso considerato come l’apice artistico di Ozzy Osbourne: per stessa ammissione del cantante, il testo è ispirato addirittura alla storia di un serial killer!

L’assolo del pezzo è affidato ad un vero e proprio mostro sacro della chitarra, stiamo parlando del grandissimo Zakk Wylde, uno dei più importanti chitarristi metal della musica mondiale.

Già dall’introduzione arriva prepotente il riff, che si ripeterà poi anche durante il pezzo. Circa a tre quarti della canzone, la chitarra di Wylde fa capolino, disegnando uno degli soli più iconici della musica: assolutamente da recuperare qualora non lo abbiate mai sentito e da studiare, nel caso non vi ci siate mai cimentati!

Ne varrà sicuramente la pena!

6. ALIVE

Stiamo indubbiamente parlando di uno dei brani in assoluto più popolari dell’intera discografia dei Pearl Jam, contenuto nel loro primo album, “Ten”.

Il pezzo fu scritto, come emerge chiaramente fin dal primo ascolto, per la parte musicale dal chitarrista della band, Steve Gossard, mentre da Eddie Vedder per quanto riguarda il testo.

La canzone, prima che venisse messa in commercio, fu pubblicata su un Cd promozionale che conteneva parecchie differenze rispetto alla versione che sarebbe poi effettivamente uscita nel disco, tra cui anche l’assolo, che in quel caso veniva eseguito in maniera diversa.

Anche in questo caso, consigliamo l’ascolto e poi anche lo studio di questo solo, un classico del grunge dei primi anni novanta, di cui i Pearl Jam sono stati indubbiamente tra i principali esponenti!

7. ONE

Altro famosissimo assolo è quello contenuto in “One”, brano dei Metallica datato 1989. In realtà, come vedremo, i soli presenti in questo pezzo sono ben più di uno: è sicuramente una di quelle canzoni che, per i chitarristi versati nel metal e in questo genere di musica, sarà un casino libidinosa!

Il pezzo, in tonalità di Si Minore, inizia con un arpeggio di chitarra eseguito da James Hetfield, alternato con due assoli di Kirk Hammett.

Circa a metà brano ne arriverà poi un terzo, con il suono dell’elettrica che distorcerà mano a mano sempre di più, per giungere a un finale che vede l’alternanza tra chitarra e batteria che si rifanno al suono di una mitragliatrice, altro richiamo di guerra che si unisce a quelli dell’introduzione, caratterizzata da un campionamento di una battaglia, che termina con il rumore di un elicottero.

Anche in questo caso, consigliamo l’assolo soprattutto se amate particolarmente dare prova di velocità e virtuosismo sulla tastiera: siamo certi che non ve ne pentirete!

8. ZOMBIE

Anche questo brano dei The Cranberries non ha bisogno di troppe presentazioni. Il testo, composto da Dolores O’Riordan nel 1993, fu scritto in memoria di due ragazzi uccisi in un attentato dell’Irish Republican Army.

Rappresenta uno dei più importanti successi del gruppo irlandese, probabilmente anche grazie all’assolo di Noel Hogan in conclusione del brano. Un altro di quei pezzi che probabilmente avrete sentito svariate volte, in televisione o in radio e che vi suonerà molto famigliare fin dalle primissime note!

La tonalità originale è quella di Mi Minore e quindi, essendo poche le alterazioni in chiave, è anche alquanto indicata per potervi sbizzarrirvi liberamente durante il solo e uscire un po’ dal “seminato” di Hogan.

9. HIGH AND DRY

Canzone dei Radiohead datata 1995, il brano ha la peculiarità di non piacere al frontman della band, Thom York, che l’ha definito “Non brutto… Ma bruttissimo!”.

Anche per questo, per moltissimo tempo, la canzone non è stata eseguita durante i concerti, nonostante rappresenti indubbiamente uno dei più importanti successi commerciali del gruppo.

La tonalità è quella di Mi Maggiore e ovviamente ne consigliamo anche in questo caso l’assolo, che arriva giusto in conclusione.

Vale la pena riscoprire un po’ di sano pop anni ’90, di cui i Radiohead sono indubbiamente maestri, e lasciarsi trasportare anche dall’assolo di questo brano, fresco, leggero, ma decisamente efficace!

Ah… e definitivamente non brutto, non ce ne voglia Thom York!

10. TAPPARELLA

Chiudiamo il nostro elenco con l’assolo contenuto in questo brano di un gruppo che si è fatto conoscere per le sue canzoni ironiche e divertentissime, ma che è in realtà è formato da musicisti pazzeschi: stiamo parlando degli Elio e Le Storie Tese e il pezzo in questione si chiama “Tapparella”, dall’album “Eat the Phikis”, che tratta, ovviamente a modo loro, il tema dell’esclusione, specialmente nei contesti adolescenziali.

Fantastico l’assolo che arriva a metà del pezzo, firmato dal mitico Cesareo, melodicamente molto azzeccato e, anche in questo caso, consigliatissimo!

E voi? Avete qualche altro solo che vorreste consigliarci o che secondo voi proprio non si può dimenticare? Scrivetecelo nei commenti qui sotto!

Tornate a trovarci presto su impararelachitarra.com per tanti contenuti sulla nostra più grande passione: la chitarra!

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