1 trucco per aggiungere stile al tuo assolo… Provalo!

Cosa dire a un chitarrista elettrico che vuole migliorare i suoi assoli?

Bé, è un po’ la continua ricerca di un El Dorado che non si sa bene dove trovare… O forse sì?

L’assolo è da sempre il momento clou per ogni chitarrista elettrico, quello in cui sprigionare tutto quello che si ha dentro: la propria idea di musica, la propria tecnica, la propria musicalità.

Ogni chitarrista, ha sicuramente le sue strategie per cercare di rendere al meglio in un assolo: chi punta tutto sulla tecnica e sulla velocità, chi invece predilige una scelta stilistica basata sul gusto e su poche e selezionate note che sposino una determinata melodia, altri ancora che invece si affidano totalmente all’arte dell’improvvisazione, tanto utile quanto difficile da usare in maniera efficace.

Esistono però anche piccoli escamotage, piccoli, utili trucchetti, soluzioni innovative a cui magari non avevi pensato e che possono davvero fare svoltare il tuo assolo!

Per esempio… Lo sapevi che aggiungendo due semplicissime note ad una scala pentatonica, puoi fare in modo che il tuo assolo prenda una strada completamente nuova e acquisisca un notevole stile?

La bellezza della pentatonica, sta proprio nel fatto che qualsiasi nota tu vorrai aggiungere, non ne suonerai mai una che “stoni” con il resto, però aggiungendo proprio queste due note, bé… Stai a vedere!!

Ok, per capire come poter “sviscerare” questo semplice trucco per migliorare i tuoi assoli, facciamo un brevissimo ripasso di teoria.

La prima cosa da stabilire, in assoluto, è la differenza che esiste tra una scala pentatonica ed una scala diatonica: che cosa le accomuna? In che cosa invece differiscono?

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La scala pentatonica, però, dicevamo: in breve, si tratta di una scala composta da solamente cinque note, ed è una scala davvero usatissima in un sacco di stili e generi musicali differenti, oltre che molto molto usata anche nelle improvvisazioni

La scala diatonica, invece è formata da 7 note, che si susseguono secondo una successione precisa di 5 toni e 2 semitoni. La successione caratteristica non è univoca, ma può variare in sette diverse modi, che formano, per l’appunto, i cosiddetti “modi” di una scala (modo maggiore, modo minore ecc…).

Già, ma cosa potrebbe rendere il nostro assolo davvero incredibile? Quali sono queste due note che potrebbero realmente dare la svolta?

Il trucco sta semplicemente nel passare da una scala pentatonica ad una diatonica, e viceversa.

Il tutto, è davvero estremamente semplice e adesso andremo a vedere come.

Prendiamo, per esempio, la scala pentatonica maggiore di La: partendo dalla sesta corda, suonando la nota La con il dito mignolo (quarto dito), rimaniamo in seconda posizione e utilizziamo il seguente box:

Sesta corda: 4
Quinta corda: 1-3
Quarta corda: 1-3
Terza corda: 1-3
Seconda corda: 1-4
Prima corda: 1-4

Con questo schema, quindi, suonerete la pentatonica maggiore di La. Per rendere davvero “stiloso” il vostro assolo, vi basterà passare ad una scala diatonica maggiore: già, ma come fare?

Bé, è abbastanza semplice, e qui ci riconduciamo al titolo del nostro articolo: ci basterà, infatti, agiungere le due famigerate note e staremo suonando una scala diatonica maggiore.

Quali sono però, queste due note?

La pentatonica maggiore di La è così formata:

La – Si – Do# – Mi – Fa#

Queste note, ovviamente poi ripetute, sono esattamente quelle che tocchi sulla tastiera della chitarra, seguendo lo schema precedentemente inserito.

Come abbiamo visto poco fa, la scala diatonica è invece formata da sette note e segue diverse successioni, che formano i modi della scala.

Per questa ragione, per creare una scala diatonica nel modo maggiore, ci basterà aggiungere le due note che mancano alla pentatonica, ovvero il quarto grado ed il settimo grado.

Dove saranno aggiunte, sulla tastiera della chitarra?

Il quarto grado, ovvero il Re, lo andremo ad inserire sulla quinta corda al quinto tasto, suonandolo con il quarto dito e sulla seconda corda al terzo tasto, eseguendolo con il secondo dito.

Il settimo grado, invece, ha una dinamica leggermente più complessa: sulla terza corda, il Sol, sposteremo il primo dito (indice) al primo tasto, muovendoci quindi in prima posizione.

Dopo aver suonato quindi la nota di Sol#, riporteremo la mano in seconda posizione, eseguendo ancora con il dito indice anche la nota di La, sempre sulla terza corda, e poi quella di Si, con il terzo dito.

La nota Sol#, la ritroveremo poi anche sulla prima corda, al quarto tasto: verrà sempre con il terzo dito.

Ecco quindi il box che rissume questo discorso:

Sesta corda: 4
Quinta corda: 1-3-4
Quarta corda: 1-3
Terza corda: 1 (primo tasto)-1-3
Seconda corda: 1-2-4
Prima corda: 1-3-4

Naturalmente, tutto questo è valido, cambiando ovviamente il box e quindi la sequenza delle dita, in qualsiasi posizione della tastiera, utilizzando sempre le stesse note.

E, invece, nella tonalità minore? Proviamo a vedere l’esempio di una pentatonica minore di La.

Spostiamoci, dunque, in quinta posizione, dove partendo dalla sesta corda, potremo suonare una pentatonica minore di La, seguendo il seguente box:

Sesta corda: 1-4
Quinta corda: 1-3
Quarta corda: 1-3
Terza corda: 1-3
Seconda corda: 1-4
Prima corda: 1-4

Anche in questo caso, per rendere il nostro assolo davvero pieno di stile, dovremo aggiungere due semplicissime note, passando così da una scala pentatonica minore ad una scala diatonica minore.

Quali sono queste due note?

Quello visto per quanto riguarda la scala pentatonica maggiore è sempre valido, ma va leggermente modificato.

La scala pentatonica minore di La, è formata dalle seguenti note:

La – Do – Re – Mi – Sol

In questo caso, quindi, a venire meno non sono, come in precedenza, il quarto ed il settimo grado, bensì il secondo ed il sesto, partendo dalla nota di La.

Le note che verranno aggiunte, quindi saranno il Si ed il Fa, andiamo a vedere in quali punti della tastiera.

Nel primo caso, al settimo tasto sulla sesta corda, utilizzando il terzo dito.

Successivamente, suoneremo un altro Si sulla terza corda, indietreggiando sul quarto tasto con il primo dito, per poi spostare nuovamente la mano in quinta posizione e sempre con il primo dito, eseguiremo il Do, in un passaggio molto simile a quello visto precedentmente anche per la scala maggiore.

Il Fa, invece, lo andremo ad aggiungere all’ottavo tasto della quinta corda, suonandolo con il quarto dito e al sesto tasto della seconda corda, utilizzando il secondo dito.

Quindi, andando ad aggiungere le nostre due note (e, ovviamente, ripetendole successivamente), avremo:

Sesta corda: 1-3-4
Quinta corda: 1-3-4
Quarta corda: 1-3
Terza corda: 1 (quarto tasto)-1-3
Seconda corda: 1-2-4
Prima corda: 1

Ecco quindi che questi due semplicissimi trucchetti, vi aiuteranno un po’ a vivacizzare i vostri assoli e a darvi una maggiore possibilità di svariare sulla tastiera della chitarra, aumentando indubbimente sia la vostra soddisfazione, che il vostro divertimento!

A presto…

Se hai dubbi scrivimi

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