5 modi per suonare senza disturbare! Suona silenzio, o quasi

Il volume alto della chitarra, acustica ma soprattutto elettrica, è un po’ l’incubo di tutta quella marea di chitarristi che sono costretti a convivere con le lamentele dei vicini ma soprattutto dei poveri martiri con cui condividono la casa!

A quanti di voi non è capitato, almeno una volta, di ricevere lamentele e parolacce per “abbassare quel dannatissimo volume della chitarra?”.

A meno che non siate tra quei pochi fortunati che abitano in case molto spaziose, con intere stanze o strutture esterne da dedicare alla vostra passione musicale, la maggior parte di noi è costretta a ritagliarsi piccoli spazi per collocare le chitarre e poter suonare, con il risultato, spesso e volentieri, di accese discussioni con vicini poco tolleranti e coinquilini sull’orlo di una crisi di nervi!

Oppure, perché no?, vi piace tantissimo suonare di notte: dovete provarlo, è qualcosa di assolutamente magico e adrenalitico, è chiaro però che si presenta sempre il solito vecchio problema…

Come si può fare per evitare di svegliare tutta la casa e tutto il palazzo?

Ecco però che, in pronto soccorso, arriviamo noi di impararelachitarra.com, con questo articolo, in cui vi offriamo 5 ottime soluzioni per suonare senza farvi sentire, provando ad offrire un’analisi sia dal punto di vista tecnico che ambientale.

Il divertimento rimarrà intatto e, allo stesso tempo, eviterete il rischio di farvi accoltellare da qualcuno nel sonno!

Cominciamo…

1. SUONARE IN CUFFIA

Il primo consiglio che ci sentiamo di offrirvi, è sicuramente quello di mettervi in cuffia per suonare la vostra chitarra.

Non pensavate fosse una cosa davvero possibile?

Ebbene sì, invece tutto ciò di cui disponiamo al giorno d’oggi, consente abbastanza facilmente di poter usufruire delle cuffie per evitare, appunto, di disturbare il mondo intero sia con il suono potente e distorto della vostra chitarra elettrica che con quello di un’acustica.

Ovviamente, per fare questo, ci sarà bisogno di qualche strumento di hardware, in realtà tutti oggetti comunissimi nel nostro uso quotidiano e domestico.

Stiamo parlando di Pc o Tablet, ormai presenti in praticamente qualsiasi casa e, ovviamente, di una scheda audio a cui collegarvi.

Una volta identificato l’hardware da utilizzare, avrete bisogno di un software, ovvero un programma che vi permetta di simulare il suono di un amplificatore.

Sul mercato, ce ne sono davvero di molto buoni, che vi consentiranno di avere a disposizione un’ampia gamma di amplificatori e su cui sarà possibile compiere varie operazioni, come, per esempio, registrare o suonare sopra una base.

Nel caso della chitarra elettrica, assolutamente da non sottovalutare, poi è l’idea di una pedaliera con l’ingresso cuffie, con cui poterti divertire e rilassare comodamente: due che potremmo consigliarti, tra le tante, sono sicuramente la POD 2.0 e la POD XT.

2. PIZZICARE LE CORDE

Se quanto abbiamo detto precedentemente è, senza ombra di dubbio, la soluzione migliore per quanto riguarda il suono energico e “duro” di una chitarra elettrica, il discorso può cambiare quando ci spostiamo nell’ambito, estremamente affascinante, del mondo acustico, fermo restando che anche una chitarra acustica amplificabile può tranquillamente essere suonata, attraverso un Pc e un software, in cuffia.

La chitarra elettrica, come abbiamo più volte visto, essendo priva di una cassa armonica di risonanza, è quasi impossibile da suonare senza qualche strumento che consenta un’amplificazione: potrebbe essere, comunque, qualcosa di consigliabile, nel caso si volesse utilizzare a freddo per scaldare la mano e fare qualche (sempre fondamentale) esercizio tecnico, ma difficilmente si potrà ottenere di più, nel caso ci si volesse fare una bella “suonata”.

Come dicevamo, però il discorso cambia quandi ci si mette a parlare di chitarre dotate di cassa di risonanza, come le acustiche e le classiche.

In questo caso, all’interno di un appartamento condominiale, diventa molto facile udirle anche senza che siano attaccate a qualche amplificatore o cassa, soprattutto se suonate con una certa intensità.

Ecco, quindi, che un ottimo secondo consiglio che ci sentiamo di darvi, soprattutto qualora amiate suonare di notte è quello di provare a pizzicare le corde, ovvero evitare lo strumming, ed utilizzare, tramite la tecnica dell’arpeggio, solamente le vostre dita.

Sarà un ottimo modo, oltre che per assaporare la magia della “chitarra notturna”, anche per imparare e migliorare una nuova, meravigliosa, tecnica chitarristica del fingerpiking.

3. UTILIZZARE UN PANNO TRA LE CORDE

Questo può essere tranquillamente essere considerato il famoso “rimedio della nonna”, ma vi assicuriamo che è assolutamente fantastico, quando vi viene voglia di mettervi un po’ alla prova con qualche esercizietto tecnico in “mute”.

Prendete un panno, uno straccio, insomma, qualsiasi cosa che possa un minimo bloccare le corde e inseritelo sotto le corde stesse, tra la buca e il ponticello.

In questo modo, le corde non dovrebbero produrre nessun tipo di suono e voi sareste quindi in una “zona franca”, al riparo da qualsiasi tipo di reclamo.

Ecco che, quindi, si verrebbe a creare un’atmosfera perfetta per provare, magari in tarda serata, alcuni esercizi importantissimi, come le scale o il cambio rapido degli accordi.

Senza far risuonare le corde, infatti, avrete tutto il tempo e lo spazio per concentrarvi unicamente sulla vostra mano sinistra: approfittatene!!

4. ISOLARE LE FINESTRE DELLA STANZA

Per cercare di fare meno rumor possibile quando si suona, non è importante concentrarsi solo sul nostro strumento e sulle eventuali tecniche per cercare di essere più silenziosi possibile, ma un ruolo assolutamente determinante lo riveste anche l’ambiente circostante.

Il luogo in cui ci troviamo, quando decidiamo di prendere in mano il nostro strumento e di cominciare a suonare, è fondamentale.

Non è affatto un caso che, negli studi di registrazione professionali, dove tutto deve essere curato fin nei minimi dettagli per ottenere una resa massima, gli ambienti siano insonorizzati.

Certo, l’insonorizzazione della tua stanza sarebbe la mossa migliore e sicuramente ti toglierebbe molte castagne dal fuoco, ma ci sono due problemi piuttosto rilevanti:

1) Ha un costo elevato e probabilmente non ne vale la pena;

2) E’ sconsigliabile realizzare quest’operazione in autonomia, sarebbe molto meglio affidarsi a qualche specialista del settore.

Una cosa sicuramente più economica da fare, ma comunque molto utile, può essere quella di cercare di isolare le finestre della stanza che hai decretato essere quella in cui farai la tua musica.

Anche in questo caso, ci sono due operazioni che puoi compiere, dai costi diversi: quella più economica, è quella di sigillare i telai con dei nastri, che dovrebbero aiutarti ad diminuire il cosidetto inquinamento acustico.

L’opzione che potremmo definire più “dispendiosa” e definitiva, è invece quella di inserire il doppio vetro alle finestre, così da rendere l’ambiente maggiormente protetto e da permettervi di aumentare leggermente il volume, senza creare troppo disturbo.

5. UTILIZZARE PIU’ MOBILI NELLA CAMERA

In ultima istanza, consigliamo assolutamente di non suonare in stanze completamente vuote.

L’assenza di mobili che, in un qualche modo, attutiscano il suono, farà sì che il suono si propaghi più facilmente alle mura comunicanti con le altre stanze, con la conseguenza di rendere estremamente udibile tutto quanto stiate facendo.

Per questa ragione, cercate di ammobiliare, per quanto possibile, la camera in cui deciderete di fermarvi a suonare più spesso, cercando di collocare i mobili ai quattro angoli della stanza, così da intercettare maggiormente i suoni.

Siamo sicuri che, alla fine di questa guida, riuscirai a fare dei notevoli passi avanti nella difficile e quotidiana “battaglia” contro i vicini e i conviventi, ma stai tranquillo: non sei solo, la barca è la stessa per tutti!

Hai qualche trucco che funziona per limitare le lamentele ed insulti da parte di conviventi e vicini, che vuoi condividere con noi?

Raccontacelo se vuoi… Potrai essere d’aiuto per molti.

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