Esercizi per chitarra elettrica, come esercitarsi con 30 minuti a disposizione

In questo articolo vedremo degli esercizi per chitarra elettrica, adatti sopratutto a principianti, in particolare vedremo un insieme di esercizi su tematiche diverse per andare a formare una routine di 30 minuti circa di allenamento efficace con la chitarra ed ottenere quindi risultati concreti.

Nell’articolo che abbiamo pubblicato la scorsa settimana invece, abbiamo visto una serie di esercizi per chitarra acustica. L’idea era di realizzare una sorta di vademecum, di guida per chi ha questa grande e meravigliosa passione, ma si ritrova poi quasi sempre a dover fare i conti con la vita quotidiana e con i suoi tempi spesso molto ristretti: 30 minuti al giorno da dedicare sì al divertimento più puro, ovvero suonare le canzoni che ci piacciono, ma anche a tutto quello che serve per poterlo fare con sicurezza, quindi un buon riscaldamento e un po’ di tecnica!

In questo articolo vogliamo fare esattamente lo stesso, questa volta però rivolgendoci al vasto pubblico, un po’ più rock, di quelli che suonano la chitarra elettrica, ma che convivono con lo stesso, identico problema: il poco tempo a disposizione.

Se il vostro obiettivo è quello di diventare grandi professionisti del vostro strumento, 30 minuti di certo non saranno sufficienti: servono diverse ore al giorno, spesso sommate a tanti anni di studio ed esperienza.

Tuttavia, se il vostro obiettivo invece è quello di potervi divertire con gli amici e la chitarra in mano, siete nel posto giusto: allenandovi con costanza per una mezzoretta al giorno, in poco tempo riuscirete senz’altro ad ottenere dei risultati estremamente soddisfacenti!

Cominciamo!

ESERCIZI PER CHITARRA ELETTRICA: 30 MINUTI PER MIGLIORARE

2-3 minuti di esercizi per il riscaldamento

Anche in questo caso, come nella chitarra acustica, si tratta sempre di riscaldare i muscoli delle mani, prima di cominciare a suonare.

Ripetiamo quanto già detto: i muscoli della mano vanno trattati esattamente come qualsiasi altro muscolo presente nel nostro corpo. Utlizzarli a freddo, rischia di diventare dannoso per la mano e controproducente per gli obbiettivi chitarristici che vogliamo raggiungere.

Quindi, prima di prendere in mano lo strumento, massaggiati una mano, quasi come se dovessi spalmarci sopra della crema e ripeti lo stesso gesto anche con l’altra mano.

Chiudi poi la mano a pugno e, dopo qualche secondo, aprila facendo in modo di distendere tutte e cinque le dita: ovviamente, ripeti lo stesso procedimento anche con l’altra mano!

6-7 minuti di esercizi sulle scale cromatiche

Ci sono tanti tipi di scale che puoi suonare sulla chitarra elettrica, ma essendo il tuo tempo abbastanza limitato, ti consigliamo di concentrarti soprattutto sulla scala cromatica che, in questo frangente (inizio del percorso), è probabilmente quella più utile.

Che cos’è una scala cromatica? Una scala cromatica è una scala musicale composta da tutti e 12 i semitoni del sistema musicale che utilizziamo.

Prova così: suona il primo, il secondo, il terzo e il quarto tasto consecutivamente sulla 6° corda, poi ripeti lo stesso procedimento anche con la 5°, con la 4°, con la 3°, con la 2° e con la 1°.

Sposta poi la mano avanti di un tasto e ripeti lo stesso identico procedimento, partendo però questa volta, ovviamente, dal secondo tasto. Prosegui per tutto il manico, magari aiutandoti con il metronomo: i primi tempi tieni un Bpm basso e aumenta progressivamente.

Quando riuscirai ad essere sciolto in questo primo esercizio, potrai sostituirlo, variando le combinazioni delle dita sui quattro tasti (Es. iniziando dal 1° tasto: 1 2 3 4, 1 3 2 4, 1 2 4 3, 1 4 3 2, 1 3 4 2) e via dicendo anche sulle altre corde e sui successivi tasti.

5 minuti di esercizi per la mano destra: pennata in su e in giù

Mantieni sempre l’esercizio precedente, concentrandoti però, in questo caso sulla mano destra. Anche nella chitarra elettrica, così come in quella acustica, la mano destra è quella che dà il movimento, il ritmo, il groove.

Seppur nei generi un po’ più “duri” questo venga meno evidenziato, dedica ugualmente 5 minuti del tuo allenamento quotidiano al suo potenziamento. Esegui le scale che hai suonato prima, pennando una nota verso il basso e quella successiva verso l’alto, con la cosidetta pennata alternata.

In questo caso, non badare alla velocità che avevi nell’esercizio precedente, dato che ti stai concentrando su un aspetto diverso: comincia di nuovo lentamente, per poi aumentare progressivamente la velocità nei giorni successivi, quando l’esercizi verrà in modo più sicuro.

5-6 minuti da dedicare alle coppie di dita: hammer on

I tendini delle nostre dita non funzionano tutti con la stessa elasticità. Di questa cosa te ne puoi accorgere anche banalmente nei normali gesti della vita quotidiana: prova a piegare prima solamente il dito indice e sucessivamente solo l’anulare.

Ti accorgerai in fretta che è molto più naturale e sciolta la prima azione, rispetto alla seconda, questo perché l’anulare è un dito un po’ più complicato da muovere.

Tutto ciò, ovviamente, si riflette anche nella normale pratica chitarristica: ci sono coppie di dita che sono più forti e più veloci, ed altre meno. Sicuramente il dito 1 (indice) abbinato al 2, forma la “coppia” di dita più forte, ma non possiamo pensare di eseguire assoli tecnici e complessi solamente con queste due dita.

Pertanto, esercitati anche con le altre, ad esempio nella famosa tecnica dell’hammer on, ovvero la tecnica che prevede di passare da una nota più bassa ad una più alta sulla tastiera utilizzando non la mano destra, bensì premendo con un dito della mano sinistra sul tasto corrispondente.

Questo esercizio è ovviamente utilizzabile anche nelle normali scale che puoi suonare, di cui parleremo presto in un altro articolo, appositamente dedicato.

Gli abbinamenti di dita un po’ più deboli, sono sicuramente le coppie di dita centrali, ovvero il 2° e il 3° e il 3° e il 4°.

Esercitati su ognuna delle 6 corde: prova prima 1-2, 1-3 e 1-4, poi 2-3, 2-4 e infine 3-4 e ripeti l’esercizio su tutte le corde, procedendo più che puoi lungo la tastiera.

10 minuti da dedicare ad un assolo

Infine, la parte più divertente: l’assolo! E’ un po’ lo sfogo finale dell’allenamento quotidiano, dove provare a vedere se tutto quello messo in pratica nei singoli esercizi ha più o meno efficacia.

Scegli un assolo, partendo ovviamente da qualcosa di facilmente suonabile, e prova a trasporlo sulla chitarra. Oggi, sul web, si trovano un sacco di tablature e di spartiti, ma per il vero musicista l’esercizio in assoluto più utile, rimane quello di ascoltare più e più volte l’assolo e provare a suonarlo ad orecchio sullo strumento.

Certo, per arrivare a fare questo c’è bisogno di tanto esercizio, ma soprattutto di un po’ d’esperienza, però quando riuscirai ad arrivare a questo punto, indubbiamente il tuo percorso di crescita come musicista subirà una notevole impennata!

Se seguirai quotidianamente questa scheda, siamo convinti che in poco tempo anche tu stesso ti renderai conto di essere cresciuto musicalmente e di essere riuscito a fare dei passi da gigante!

Buon divertimento e magari se hai un argomrnto che vorresti vedere approfondito su questo blog, scrivicelo qui nei commenti, magari sarà proprio il prossimo tutorial!

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