Guda al Fingerstyle: una tecnica chitarristica molto affascinante

In questo articolo, vogliamo dedicarci alla chitarra acustica, e visionare nel dettaglio una tecnica estremamente usata: il fingerstyle.

Come abbiamo più volte scritto e ripetuto, il mondo della chitarra acustica e quello della chitarra elettrica, pur avendo sicuramente dei tratti in comune, navigano su acque abbastanza distanti da loro. Sono strumenti che hanno tecniche chitarristiche, modi di suonare e repertori molto differenti, così come ad essere differenti sono anche le tipologie di chitarre stesse.

Non essendo il fingerstyle una tecnica per principianti, queste informazioni saranno utili soprattutto a chi ha già una certa esperienza, ma riteniamo che sia comunque qualcosa di estremamente interessante da conoscere anche per chi ha cominciato a suonare da poco!

CENNI STORICI

Il fingerstyle è una tecnica che nasce nel folk americano, anche se originariamente non nacque legata alla chitarra, bensì ad uno strumento chiamato banjo.

Il banjo è formato da una cassa armonica a forma di tamburo e dotato di un manico formato da quattro corde lunghe, più una corta.

In origine, dunque, si iniziò a pizzicare con le dita proprio sul banjo, salvo poi passare quasi subito alla chitarra.

Il fingerstyle è legato anche ad una serie di vari generi, come il country, il jazz ed il blues, e non è un caso che nasca infatti proprio in America, da sempre patria di questi stili musicali.

La “moda” del fingerstyle scoppiò negli anni ’50, quando cominciarono ad essere reinterpretati i vecchi pezzi di tradizione afroamericana proprio con questa nuova tecnica, e successivamente si diffuse anche in Europa, grazie a chitarristi del calibro di Davy Graham e Bert Jansch.

IN COSA CONSISTE IL FINGERSTYLE?

Il nome fingerstyle, letteralmente, significa “Stile del dito”.

Questo nome dice moltissimo sulla tecnica e su come affrontarla: al posto del tradizionale plettro, infatti, si usano le dita della mano destra oppure, meglio ancora, le unghie delle dita stesse.

Potremmo altresì dire che il fingerstyle è la stessa tecnica utilizzata nella chitarra classica, con però la fondamentale differenza che il repertorio suonato può spaziare dal pop, al folk fino ad arrivare al rock ed al blues.

In poche parole, si tratta dell’ “upgrade” del fingerstyle legato al mondo della chitarra classica.

Se per la tradizionale chitarra acustica avevamo parlato dei famosi pattern ritmici, gli strumming pattern, nel fingerstyle la ritmica viene quasi totalmente affidata alla percussione sulla cassa armonica e su altri punti della chitarra.

La parte melodica è invece affidata alle dita della mano destra, con il pollice che solitamente ha il compito di far risuonare i bassi, mentre le altre dita della mano suonano e cantano gli accordi oppure l’eventuale melodia.

I GENERI MUSICALI E I CHITARRISTI DEL FINGERSTYLE

Come dicevamo anche precedentemente, i generi musicali che questa tecnica tocca sono ormai tantissimi!

Il genere musicale in cui è nata ed è maggiormente utilizzata è sicuramente il folk, ma ormai si è diffusa a macchia d’olio, contaminando anche tantissimi altri mondi musicali, al punto che possiamo trovare esempi anche in generi abbastanza lontani dal folk come la new age, con nomi del calibro di Will Ackerman, ma anche il blues, il rock ed il pop!

Basti pensare a Mark Knopfler, chitarrista del mitico gruppo Dire Straits e uno dei più grandi esponenti in assoluto di questa tecnica, che proprio grazie a lui è diventata nota al grande pubblico.

GLI ACCESSORI DEL FINGERSTYLE

Per poter suonare il fingerstyle nel modo giusto, riuscendo anche in alcune tecniche che vedremo successivamente, ci sono alcuni piccoli accessori che possono tornare estremamente utili!

Il più importante, nonché il più utilizzato, è senza ombra di dubbio il fingerpick.

In cosa consiste? In poche parole, si tratta di un plettro artificiale, con una punta sporgente, che viene infilato sulle dita e ricrea una specie di unghia, qualora quelle della vostra mano non fossero abbastanza lunghe o, per esigenze estetiche, non vogliate tenerle lunghe.

Il fingerpick è di plastica o di metallo, e in un certo senso può essere considerato parente del thumbpick, che si usa solamente sopra il pollice ed ha la stessa funzione, permettendo così alcune tecniche, quali ad esempio lo strumming.

Un altro accessorio estremamente utlizzato è lo slide, un accessorio che nasce originariamente da un collo di bottiglia e poi, ovviamente lavorato, è stato utilizzato anche sulla chitarra, per permettere di scivolare sopra il manico.

Proprio come nel bending, si modifica l’altezza delle note senza però “tirarle”, ma semplicemente scivolando sul manico. Slide, per l’appunto.

LE TECNICHE DEL FINGERSTYLE

Il fingerstyle è un modo di suonare la chitarra molto vasto e variegato, che al suo interno ha una serie di “sottotecniche”. La cosa estremamente interessante, è notare da quanti stili queste siano influenzate, prendendo origine da un sacco di mondi musicali differenti. Proviamo a vederne alcune.

Slide (o anche bottleneck): E’ la tecnica suonata appunto con lo slide, l’accessorio di cui parlavamo precedentemente. Sovente viene suonata anche con il plettro, ma è proprio nello slide la sua tipicità: si infila il dito (soitamente il mignolo della mano sinistra) all’interno del bottleneck, e si fa scivolare lungo la tastiera, a seconda della nota che si desidera produrre.

Come dicevamo precedentemente, è una tecnica che ricorda un po’ il bending, con la differenza dovuta al fatto che, in questo caso, la corda non viene “tirata”, ma si scivola semplicemente sul manico. E’ estremamente usata nel fingerstyle legato al mondo blues.

Se vuoi appòrofondire questa tecnica ho realizzato un tutorial sullo slide guitar

Walking Bass: Il Walking Bass è legato al mondo del jazz, e nella fattispecie al contrabbasso: una linea di contrappunto che segue l’armonia del basso, con la scansione ritmica in quarti.

Il basso si improvvisa alla melodia, e con il pollice si crea una linea di basso che sia “cantabile”, appunto, come una melodia. Per ogni pulsazione, corrisponde una nota di basso.

Tapping: Del tapping avevamo già parlato nelle tecniche relative al mondo della chitarra elettrica: le differenze in questo caso non sono molte.

La tastiera della chitarra diventa come la tastiera di un pianoforte, e con la mano destra si suonano note legate direttamente sul manico.

Stile percussivo: Lo stile percussivo del fingerstyle è quello che permette di dare il tempo, la ritmica al brano che stiamo suonando.

Dà un carattere estremamente coinvolgente all’esibizione, perché risulta essere spettacolare.

La chitarra viene usata per riprodurre determinati suoni, quasi a ricordare una specie di piccola batteria: si percuote la cassa, il manico, si suona sulla paletta, insomma, ogni parte dello strumento è utile per dare un effetto ritmico (e anche molto coinvolgente), all’esibizione.

Questo video vi offre alcuni pattern che sicuramente sono utilissimi!

Clawhammer: Anche questa molto usata dai chitarristi fingerstyle, e derivante dal banjo, consiste nel suonare le corde con uno stile percussivo, come se l’unghia fungesse un po’ da martello sopra la corda (Clawhammer significa infatti “martellare con l’artiglio”).

Il chitarrista che utilizza questa tecnica, sembra quasi stia strimpellando casualmente, ma in realtà, nel suo gesto, c’è una grandissima attenzione e precisione nell’esecuzione: vengono toccate solamente le note giuste.

Questo video che ho trovato, girato con un semplice cellulare, è però molto efficace:

Come tutte le cose della vita, anche la tecnica del fingerstyle può piacere o non piacere, essere usata o meno: noi lo riteniamo un modo estremamente affascinante di suonare la chitarra acustica!

Speriamo di averlo fatta conoscere a chi non ne aveva mai sentito parlare e di aver soddisfatto qualche curiosità anche di chi, invece, ha già avuto modo di approfondirla nel corso del tempo.

A presto e vieni a trovarci sempre su impararelachitarra.com

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