Accordi per chitarra: conosci ed suoni queste diverse tipologie

Oggi è proprio di accordi, ovviamente per chitarra, di cui vogliamo parlare, un aspetto fondamentale per la vita del chitarrista:

  • Cosa sono gli accordi?
  • In che forme si possono trovare?
  • Perché, in certi punti, un accordo suona meglio di un altro?
  • Di settima, quarta, sesta nona… Che sono?
  • Che cosa significa se un accordo è diminuito o semidiminuito?

In questo articolo proveremo a rispondere a domande come queste, andando a sviluppando il nostro bagaglio di competenze “teoriche”, che hanno il fondamentale compito di guidare il musicista ad utilizzo più consapevole della chitarra.

Non è la prima volta che in questo sito trattiamo questo genere di argomento, ti basta leggere per esempio qui queste semplici nozioni di teria musicale.

Alla fine di questa breve lettura, avrai senz’altro le idee più chiare e approccerai le canzoni che abitualmente suoni in un modo più nuovo e sicuramente più consapevole!

COS’E’ UN ACCORDO

Chi suona sopratutto la chitarra acustica e le classiche canzoni, li esegue quotidianamente, molto più di una volta.

Gli accordi sono, in sostanza, il pane quotidiano del chitarrista acustico, la parte chitarristica preponderante del brano musicale che si va ad eseguire.

Già, ma cos’è realmente un accordo?

Un accordo è l’unione di tre o più suoni, eseguiti simultaneamente.

Quando si esegue un accordo, dunque, si vanno a suonare simultaneamente tre note, che però possono essere anche tranquillamente quattro o cinque. Prendiamo in esame la scala musicale di Do Maggiore:

Do – Re – Mi – Fa – Sol – La – Si

Un accordo è, di norma, l’unione della prima, della terza e della quinta nota della scala. Nel caso quindi, per esempio, della scala di Do Maggiore, l’accordo sarà formato da Do, Mi e Sol.

Naturalmente ci sono vari tipi di accordi che, grazie a complesse regole armoniche, si possono creare. Negli spartiti che abitualmente utilizzi, troverai alcune sigle, come ad esempio m, 7, 7+, dim.

Andiamo a vedere nel dettaglio di che cosa si tratta e da che note sono formati.

GLI ACCORDI MAGGIORI

Gli accordi maggiori sono quelli che, di solito, negli spartiti e nei canzonieri, trovi senza nessun tipo di sigla a fianco.

Quando leggi, per esempio, Do, Re, Mi, Fa#, Sib ecc…, si tratta sempre di un accordo maggiore.

Per gli accordi maggiori, vale il discorso fatto precedentemente, prendiamo quindi la nostra scala di riferimento, quella di Do Maggiore:

Do – Re – Mi – Fa – Sol – La – Si

Per formare un accordo maggiore, dovrai semplicemente prendere la prima, la terza e la quinta nota della scala.

Do – Re – Mi – Fa – Sol – La – Si

Nel gergo armonico, si dice che l’accordo maggiore è formato da una terza maggiore (Do-Mi), unita ad una terza minore (Mi – Sol).

In questo tutorial abbiamo proprio parlato di come imparare a creare l’accordo maggiore che vuoi tu sula chitarra, utilizza il metodo in 3 passi che abbiamo spiegato.

GLI ACCORDI MINORI

Gli accordi minori, che ad un ascolto sommario sembrano avere un carattere più cupo e malinconico, li trovi invece spesso segnati con un trattino a fianco dell’accordo (es: La-), oppure con la m minuscola (es: Lam).

Anche per gli accordi minori, come per i maggiori, si prende la prima, la terza e la quinta nota della scala di riferimento, ma con una piccola differenza. Vediamo nel dettaglio:

Do – Re – Mi – Fa – Sol – La – Si

In questo caso, la terza nota della scala deve essere abbassata di un semitono, pertanto, l’accordo di Do minore, sarà così formato:

Do – Re – Mib – Fa – Sol – La – Si

L’accordo minore, pertanto, sarà formato da una terza minore (Do – Mib) unita ad una terza maggiore (Mib – Sol).

GLI ACCORDI DIMINUITI

Se ti è capitato, talvolta, di leggere la strana sigla dim a fianco di un accordo, niente paura: si tratta di un accordo diminuito.

Nella musica pop non è eccessivamente utilizzato, pertanto non ti capiterà molto spesso di trovarlo.

Tuttavia, è un’ottima cosa saperlo riconoscere e riuscire a suonarlo correttamente.

Anche nell’accordo diminuito, vengono prese le solite tre note che abbiamo visto per i maggiori e per i minori.

Do – Re – Mi – Fa – Sol – La – Si

In questo caso, oltre ad abbassare di un semitono la terza nota, come negli accordi minori, scende di un semitono anche la quinta.

Pertanto, l’accordo di Dodim, sarà così formato:

Do – Re – Mib – Fa – Solb – La – Si

La sovrapposizione sarà dunque tra una terza minore (Do-Mib) e un’altra terza minore (Mib-Solb).

GLI ACCORDI DI SETTIMA

Hai fatto caso che talvolta, di fianco agli accordi, trovi il numero 7?

In quel caso, siamo in presenza di una quadriade, più semplicemente di un accordo formato da 4 note.

Se leggi semplicemente il nome della nota, con a fianco il numero 7, si tratterà sempre di un accordo maggiore.

Analizziamo ad esempio l’accordo di Do7.

Abbiamo già visto che l’accordo di Do è formato dalle note Do, Mi e Sol.

Per formare un accordo di settima, basta aggiungere alle tre note dell’accordo la settima nota della scala, abbassata di un semitono.

Do – Re – Mi – Fa – Sol – La – Sib

L’accordo di Do7 sarà quindi formato dalle note Do – Mi – Sol – Sib.

GLI ACCORDI DI SETTIMA AUMENTATA

E se leggi Do7+?

Niente panico, la regola è pressoché identica. Semplicemente, anziché abbassare la settima nota della scala di un semitono, la mantieni allo stato naturale.

Do – Re – Mi – Fa – Sol – La – Si

L’accordo di Do7+ sarà quindi formato dalle note Do – Mi – Sol – Si

GLI ACCORDI DI DI QUARTA, DI SESTA, DI NONA

Non c’è solo il numero 7 però.

Ti sarà capitato, ad esempio, di leggere Lam6, oppure Do4 o ancora Mi9.

C’è da preoccuparsi? No, assolutamente!!

Anche in questo caso, si tratta di accordi formati da 4 note.

Alle note dell’accordo che già conosci, dovrai aggiungere la nota della scala corrispondente al numero segnato.

Analizziamo, ad esempio, la scala di La minore:

La – Si – Do – Re – Mi – Fa – Sol

Per le regole viste precedentemente, sappiamo che l’accordo di La minore è formato dalle note La – Do – Mi.

Nel caso del Lam6, aggiungeremo anche la sesta nota della scala, il Fa.

La – Si – Do – Re – Mi – Fa – Sol.

Esattamente come, per esempio il Do4 sarà formato, oltre che da Do – Mi – Sol, anche dalla quarta nota della scala, quindi il Fa.

Do – Re – Mi – Fa – Sol – La – Si – Do

Nel caso del Mi9, basterà “allungare” la scala, fino a farla diventare di 9 note.

Mi – Fa# – Sol# – La – Si – Do# – Re# – Mi – Fa#

La nona dell’accordo di Mi, sarà pertanto il Fa# dell’ottava successiva!

Siamo arrivati alla fine di questa piccola panoramica sugli accordi, siamo sicuri che adesso ti sarà molto più facile riconoscerli…

Alla prossima!

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