Conosci Steve Vai?

Come molti tra i migliori chitarristi (si pensi a Joe Satriani o a John Petrucci), Steve Vai ha un cognome italiano: i suoi genitori emigrarono da Rimini negli Stati Uniti, dove Steve nacque nel 1960.

Leggenda vuole che un giovane Steve, avendo letto un volantino nella sua scuola superiore, bussò alla porta di un ragazzo poco più grande di lui con la chitarra in una mano e delle corde nell’altra. Quel ragazzo che cominciò a dargli le prime lezioni si chiamava Joe Satriani, e insieme, i due amici Steve e Joe, sarebbero divenuti tra i migliori chitarristi al mondo.

In breve l’allievo raggiunse il maestro, studio alla Berkley, e iniziò la sua carriera venendo accettato alla corte di Frank Zappa, dopo aver presentato la trascrizione di suo pugno della famosa Black Page zappiana.

Non che i primi passi nel mondo professionale furono esaltanti di per sé (fu assunto dapprima come trascrittore di partiture), ma Steve Vai ricorderà sempre il geniale chitarrista Frank Zappa come uno dei suoi più grandi maestri.

In breve, si fece un nome come turnista di lusso, suonando in Eat’em and Smile di David Lee Roth (che, lasciando i Van Halen, si impegnò a cercare un chitarrista in grado di rivaleggiare con il divino Eddie), e sostituendo Adrian Vandenberg nei Whitesnake, con i quali registrò Slip o The Tongue durante l’infortunio di Adrian.

Finalmente arrivò il momento del debutto da solista, con il poco fortunato Flexable, a cui seguì, però, l’album più conosciuto di Steve, che lo consacrò come alieno delle sei corde: quel Passion and Warfare capace di proiettarlo nell’Olimpo degli dei delle sei corde.

Seguono dunque album di successo, nonché un accordo con l’Ibanez per la produzione della sua Ibanez Jem signature.

La sua musica arrivo’ anche sugli schermi cinematografici, infatti tanto che partecipo’ alla realizzazione della colonna sonora del film di john carpenter “fantasmi da marte” ed ha interpretato un chitarrista ispirato dal demonio nel film “Mississipi adventure”.

Alcuni accusano Steve Vai di aver sprecato le sue disumane doti tecniche in composizioni poco ortodosse, ma, forse, il genio è sempre sregolatezza e, come direbbe il suo vecchio maestro Joe Satriani, il “chitarrista rock non si fa incastrare dalla discussione tecnica contro emozione. Semplicemente, la trascende”.

Dimenticavo eccolo in azione:


3 comments

  • Lorenzo /

    Ragazzi mi spiace davvero veder sprecato un intero annuncio interessante e fatto abbastanza bene nel quale però mancano titoli di album e di brani da andare ad ascoltare per chi non conosce o appunto perchè è giusto approfondire e ascoltare ascoltare e studiare di tutto, soprattutto con un video “BEFFA” un po scemotto se si può dire dove non si sente il “Maestro” suonare…xò per il resto abbastanza ben fatto!!!

  • impararelachitarra impararelachitarra /

    Ciao Lorenzo…

    in effetti si puo’ migliorare, appena avremo 2 minuti arricchiremo l’articolo.

    Grazie del consiglio!

  • Giulio /

    siamo al 2014…ancora non li avete trovati?

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