Oggi parliamo di un chitarrista famoso: Gary Moore

E’ sempre difficile dover iniziare a parlare di un grandissimo chitarrista, un virtuoso, ma ancor di più, un estroso poeta capace spesso di stupirci, prima energico e subito dopo dolce e passionale che, lasciandoci, ha quasi portato via un pezzo di cuore che invece, proprio per onorarlo, resiste impavido e rimembra anzi, tutto ciò che di più bello, più emozionante e più passionale ricordo di lui.

Ad 8 anni iniziò a suonare con una Framus acustica regalatagli dal padre che era un organizzatore di concerti a Belfast e che lo spronò sempre a portare avanti la passione per la musica. Nonostante la durezza delle corde e la difficoltà nel suonarle che gli scivolavano sotto le dita e, nonostante fosse una chitarra destrorsa, mentre lui era mancino, non mollò mai.

Gary Moore è sempre stato un tenace e si appassionò subito al Rock’n’Roll grazie ai Beatles e ad Elvis Presley sino alle sue prime “armi”, la prima in questione una Telecaster insieme ad alcune Stratocaster (di cui la più famosa era rosa).

Indimenticabile il giorno in cui il suo Maestro e idolo per eccellenza gli concesse di prendersi cura del suo Amore, La Les Paul Standard ’59 di Peter Green.

Gary Moore è sempre stato considerato un artista molto espressivo e dotato di grandi capacità compositive e tecniche. La sua formazione fu connotata dalla scena musicale delle band e dei chitarristi rock-blues inglesi a partire dagli anni sessanta tra i quali figuravano Jimi Hendrix, John Mayall (Bluesbreakers) e appunto Peter Green (Fleetwood Mac).

E’ sempre stato abbastanza nominato oltremanica, mentre in ambito internazionale purtroppo non ha mai avuto il dovuto riconoscimento di altri suoi colleghi come Jeff Beck e Jimmy Page, nonostante le sue svariate collaborazioni con band ed artisti del calibro dei Thin Lizzy, Jack Bruce e Ginger Baker (Cream), Greg Lake, Cozy Powell, George Harrison, Ozzy Osbourne ed i bluesman B.B. King, Albert King e Albert Collins.

Iniziò formando nel 1970 la sua prima band gli Skid Row (2 album) e nel 1973 entrò a far parte dei Thin Lizzy lasciandoli l’anno successivo. Nel ’76 fa parte dei Colosseum e nel ’79 ritorna nei Thin Lizzy incidendo l’album Black Rose. Nel ’84 ’85 e ’87 escono Dirty Fingers, Run for Cover e Wild Frontiers e partecipò a grossi progetti umanitari.

Dal 1990 si lascia andare al suo grande amore per il Blues con svariati album tra cui voglio ricordare Blues Alive, Back to the Blues e Blues for Greeny (dedicato appunto al suo idolo ed alla sua chitarra).

Alternò sempre fasi di popolarità a periodi di minor successo fino al 2002, dove tornò al Rock duro ed ebbe influenze metal con Scars, allo stesso tempo uscì il suo The Best of Blues (2CD uno in studio ed uno live) e successivi 4 album.

La sua splendida parentesi si chiude salutandoci dall’alto il 6 Febbraio 2011 durante una vacanza con la famiglia (sua moglie e i suoi quattro figli) ad Estepona in Spagna.

Non perdetevi brani celebri del calibro di Still Got The Blues, Parisienne Walkways, Since I’ve Met You Baby, Cold Day in Hell, Walking By Myself, Story of the Blues, Too Tired, The Sky is Crying, King of the Blues, Jumpin at Shadows e non dimenticate di ascoltare gli album sopra citati.

2 comments

  • marina /

    bravissimo !!!!
    Abbiamo pero anche chitarristi italiani molto bravi … non dimentichiamoci Riccardo zappa per esempio
    Riccardo Zappa è considerato uno dei più importanti chitarristi italiani. Ha iniziato la sua attività nel 1977 pubblicando l’album Celestion, diventato un punto di riferimento per la chitarra moderna. Da allora ad oggi ha editato, come solista, un gran numero di dischi, alcuni dei quali apparsi nelle più accreditate classifiche di vendita.
    Ha collaborato con Eros Ramazzotti, Gino Paoli, Mina, Mia Martini, Fiorella Mannoia, Giorgio Gaber, Antonello Venditti, e molti altri.
    Ha composto le musiche del film Piccoli fuochi di Peter Dal Monte con Valeria Golino.
    E’ stato direttore della collana discografica Strumento, edita da DDD-BMG Ariola.
    Secondo un referendum indetto da Guitar Club, Riccardo Zappa è risultato quale migliore chitarrista acustico italiano per cinque anni consecutivi, quindi dichiarato dalla Redazione non più votabile. Stesso risultato è apparso sulla rivista Chitarre. Una novita per un chitarrista’…..e’ uscito ZAPATERIA
    Zapateria è un libro autobiografico che ripercorre una lunga e particolarissima carriera, raccontata parallelamente agli accadimenti della vita che hanno segnato, nel bene come nel male, l’avventura di questo grande musicista.
    Il libro ha allegati due CD: il primo, della durata di due ore e mezza, contiene la lettura del testo – ad opera dell’attore Renato Marchetti – con sottofondo ininterrotto di musiche originali. Durante il racconto del periodo progressive, ad esempio, si ascoltano, in secondo piano, alcuni brani dell’autore che ne hanno costituito una parte importante; così come nel capitolo dedicato alla lavorazione del film Piccoli Fuochi sono presenti le relative musiche composte da Riccardo Zappa, e così via.
    Altri nuovi brani fanno da contorno agli accadimenti più recenti. Il secondo CD è una raccolta dei medesimi, questa volta senza la sovrapposizione del recitativo, costituendo un normale album di inediti.

  • RAUL /

    OTTIMA INIZIATIVA

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