Pick up per chitarra elettrica, cosa e’ a cosa serve

Tra i vari elementi che la compongo una chitarra, il pickup è uno degli accessori basilari, perché grazie alla sua possibilità di trasformare ogni vibrazione in suono è alla base della “musica elettrica” che questo strumento musicale genera.

In breve, se la chitarra elettrica è diventata uno strumento così famoso, lo è un pò anche grazie al pickup 😉

TIPI DI PICKUP PER CHITARRA ELETTRICA

Esistono un’infinità di tipologie di pickup, ma quelli più utilizzati sulle chitarre elettriche sono composti da magneti, avvolti a loro volta dai fili di rame e metallo, che grazie al campo magnetico che generano permettono alla chitarra di suonare e di generale il suo tipico suono elettrico.

A loro volta, i vari magneti possono generare suoni differenti. Ad esempio, un magnete più forte crea un suono più alto, ma che dura meno nel tempo, questo perché il campo elettrico creato è molto forte e blocca le corde in un intervallo di tempo minore. Perfino gli avvolgimenti attorno al magnete possono incidere sulla qualità del suono. Più fili di rame e metallo ci sono, maggiori saranno le frequenze medie più alte.

Le denominazioni che indicano i pickup tipici delle chitarre elettriche sono Single Coil e Humbucker.

Il Single Coil è il pickup più semplice, perché è composto da sei magneti, uno per ogni corda della chitarra, e gli avvolgimenti sono fatti di rame comune. Con il Single Coil il suono prodotto e chiaro, ma vi sono dei rumori fastidiosi di fondo che il pickup produce, e che bisogna controllare durante l’esecuzione di un brano.

Il pickup Humburcker, la cui paternità è da attribuire alla Gibson, nota casa costruttrice di chitarre elettriche, nasce proprio dall’esigenza di eliminare questo rumore di fondo. Per risolvere il problema, la Gibson ha semplicemente creato un pickup con doppia bobina, che si è rivelato efficace contro i rumori di fondo prodotti dagli avvolgimenti metallici.

Il Single Coil e l’Humburcker sono definiti pickup passivi, perché sfruttano il suono generato dal campo magnetico realizzato dagli elementi metallici presenti. Esistono anche dei pickup attivi, che anziché affidarsi ai campi magnetici si alimentano con delle batterie per generare corrente. Il lato positivo è che il suono che ne viene fuori è più pulito e privo di rumori di fondo, il lato negativo e che il volume è mediamente più basso, e si deve ovviare con un amplificatore in serie per garantire il suono alto e grintoso tipico delle chitarre elettriche.

Piccola precisazione: non sempre il suono pulito è un valore aggiunto quando si parla di chitarre elettriche. Molti musicisti di fama mondiale, infatti, si affidano ai pickup passivi proprio perché ritengono il rumore di fondo un elemento essenziale nella musica rock, la cui assenza ha le caratteristiche dell’eresia.

Le opinioni comunque sono soggettive, e variano ovviamente a secondo dei gusti personali.

Inoltre il pickup non è un oggetto fine a se stesso, ma può anche essere manipolato per accordare la chitarra elettrica. Abbassandolo o alzando (o giocando sui singoli poli), si possono variare le tonalità delle corde. Ovviamente le possibilità che offre il pickup dipendono dal modello di chitarra utilizzato.

DOVE POSIZIONARE IL PICKUP?

Trovare la giusta collocazione del pickup è frutto di un gioco di equilibri: partendo dal presupposto che questo accessorio va posto in prossimità delle corde più sottili poiché sono quelle che vibrano maggiormente, se viene messo troppo vicino alle stesse queste vengono attirare dal campo magnetico e generano stonatura, se sono invece troppo distanti il suono diventa più basso e meno efficace. Bisogna fare diversi tentativi prima di trovare la giusta posizione del pickup. Sul mercato si possono comprare i Bridge Pickup e i Neck Pickup, creati rispettivamente per il ponte e per il manico. I Bridge Pickup pagano dazio in termini di volume.

In conclusione, le varie opzioni e settaggi variano in base ai gusti personali, inoltre non occorre necessariamente spendere centinaia di euro per ottenere ottimi risultati, a maggior ragione se si è alle prime armi!

Alla prossima…

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