Introduzione agli accessori ed effetti per chitarra

Un mondo infinito per noi chitarristi, facciamo due parole sull’effettistica. Il problema è che noi chitarristi non siamo (e non saremo) mai soddisfatto dei suoni che la chitarra offre. Quindi siamo sempre alla ricerca di nuove sonorità ed effettistiche per riuscire a dare un impronta originale alla nostra musica.

Detto questo si spazia tra mille soluzioni di ogni prezzo e fantasia e il tutto è ovviamente molto soggettivo al gusto personale. Rimango incantato quando a volte vedo chitarristi con rack multieffetto, pedaliere di ogni genere, settaggi meravigliosi, abbinati ad una chitarra e amplificatore di scarsa qualita’. Soldi sprecati!

La base è avere una buona chitarra, un buon amplificatore che faccia risaltare le qualità della chitarra e a questo punto vai a modificare un suono (gia’ bello di partenza) in modo da renderlo adatto alle tue caratteristiche o alle tue preferenze. Quindi se devi fare un investimento gli step da seguire sono: chitarra, amplificatore ed infine investi sull’effettistica.

Io forse sono un po’ all’antica preferisco amplificatore a valvole e chitarra alla Hendrix però ed utilizzo i pedalini singoli, li puoi mettere nella sequenza che preferisci e li regoli singolarmente. Un pedalino parte dal costo di 100€ (Roland Boss, Marshall, Ibanez, MXR, ecc…) per poter volare alle stelle. La varietà è imbarazzante, per i principianti consiglio vivamente Roland Boss sono semplici e indistruttibili con un ottimo rapporto qualità prezzo.


Andremo a vederne le caratteristiche nei prossimi articoli, ora faremo semplicemente una panoramica.

C’è invece chi usa la pedaliera, ovvero uno strumento digitale che include tutti gli effetti dell’universo. C’è ne sono di molti tipi come ad esempio quelle moderne a 24bit che hanno un ottima resa, il grande punto di forza della pedaliera sta nella comodità e nel riuscire a programmare catene di effetti memorizzandone il settaggio e selezionandolo semplicemente con un tasto in concerto.

Mentre con i pedalini singoli bisogna sempre fare passi di “danza“ tipo “TipTap” per riuscire ad attivare e disattivare i pedalini a seconda dell’esigenza del pezzo che stai suonando. I più moderni vanno a suonare con il PC e basta!
Usando software specifici abbinati a una pedaliera midi (e sapendoci fare con il computer) si ottengono ottimi suoni e gran comodità.

Lo stesso vale per il pod, pedali che sono progettati per simulare digitalmente amplificatori,e comprendono inoltre molti effetti. Per chi suona molto dal vivo, casomai in locali piccoli e non ha la voglia di portarsi dietro un amplificatore da 30kg, sono ottime soluzioni.

Per chi invece ama il suono vero dell’amplificatore, modulato o modificato da effetti digitali, esistono anche effetti a rack costosi ma splendidi.

A ognuno la sua decisione, ma l’importante è fare musica! ;D

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