Hai mai sentito parlare del booster? Facciamo una semplice introduzione…

Cari amici lettori, come si può ben capire dal titolo, l’argomento di oggi è l’utilizzo del Booster.

E’ un argomento molto importante per chi, alle prime armi, ha ancora poche conoscenze dei mitici “pedalini”, di come si creano i suoni e di quale sia l’ordine dei “marchingegni infernali” sempre pieni di termini e scritte a spesso sconosciute o che, se tradotte, il più delle volte non ci aiutano a capirne l’utilizzo se non provando a “smanettare” analizzando con orecchio.

Quante volte abbiamo letto sulle riviste di chitarra o solamente sentito parlare di Clean Booster o Treble Booster, Bass Booster o semplicemente… Booster???

Magari ci sono sorte milioni di domande sul suo dovuto o corretto utilizzo in base ai generi, al punto del brano in cui utilizzarlo o semplicemente sul perchè utilizzarne uno quando magari alle spalle si ha già un bel suono o un buon amplificatore?

Sicuramente bisogna dire che non è obbligatorio utilizzarlo e che però, per poter arrivare a creare determinati effetti o suoni, non si può farne a meno.

Dall’inglese il termine “to boost” significa spingere e nel nostro caso, si tratta di SPINGERE IL NOSTRO SUONO ALL’INTERNO DI UN PEDALINO O DI UN AMPLIFICATORE E “GONFIARLO”, renderlo più grosso più Ciccione, più Cazzuto se così platealmente si può dire.

Esistono vari tipi di Booster come quelli elencati nelle prime righe dell’articolo e hanno la seguente funzione:

Treble Booster – serve per far risaltare le frequenze acute e rendere il suono più brillante, stando attenti a non rendere inutilizzabili le note acute!

Bass Booster – è utilizzato per Gonfiare le frequenze basse e rendere il suono più cupo o più caldo e rotondo, stando attenti a non andare a coprire le note che devono cantare negli accordi o a non rendere quest’ultime poco chiare.

Clean Booster – è un tipo di booster che, se di buona qualità, tende a lasciare invariata l’equalizzazione settata nell’amplificatore, aumentando semplicemente il volume dell’esecuzione. Molto utilizzato per non modificare l’equalizzazione di un assolo, facendolo uscire dal mix grazie all’aumento del volume. Per creare un Clean Booster bisogna utilizzare un pedale di distorsione, un compressore o un Booster settando il Gain a 0 ed il Volume a 10.

Gain Booster – si utilizza questo sistema quando si va ad inserire il pedale subito dopo la chitarra e prima del Preamplificatore o prima del nostro pedalino distorsore. Serve nel primo caso per aumentare la saturazione delle valvole nell’amplificatore, nel secondo per aumentare la distorsione del nostro distorsore (scusate il gioco di parole!) scaldando ed ingrossando il suono.

Ricapitolando, è quindi un pedale molto usato negli assoli per creare un suono finale caldo, cremoso, dinamico. Ma lo si
può anche usare nelle ritmiche, stando attenti a non “sporcare” gli accordi rendendoli indistinguibili.

Lo si può usare prima del canale Clean dell’amplificatore per sporcare leggermente il suono facendolo assomigliare ad un Crunch, dal Crunch per farlo assomigliare ad un Lead o per sporcare un Lead e dargli più grossezza e più sustain!!!

Spero di essere stato abbastanza chiaro e ti faccio i miei migliori auguri per la tua ricerca del suono e per le tue buone sperimentazioni!

2 comments

  • gerardo /

    ottima spiegazione per questo effetto che possedevo ma non usavo

  • Oliviero /

    Ma un clean boost può essere utilizzato anche su un’acustica? Mi sarebbe utile per dare spinta nei soli senza però sporcare il suono?

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