Capotasto mobile per chitarra: come, quando e perchè

Quello rappresentato nell’immagine è un accessorio molto comune tra i chitarristi, in particolare quelli acustici, che più degli altri sono chiamati ad utilizzare svariati giri di accordi: stiamo parlando del capotasto mobile, noto in inglese col nome di Guitar Capo.

Se hai cominciato a suonare la chitarra da poco e negli spartiti ti capita spesso di imbatterti in accordi complicati, in cui è richiesto frequentemente l’uso del barrè sicuramente questo “attrezzo del mestiere” potrà tornarti molto utile.

In questo articolo voglio spiegarti, in tre semplici punti, come usare al meglio il capotasto per chitarra, in quali circostanze può tornarti utile e anche perché, talvolta può diventare qualcosa di addirittura indispensabile!

Cominciamo quindi…

COME USARE IL CAPOTASTO MOBILE?

Innanzitutto, che cosa si intende per capotasto mobile? Come dice il nome stesso, il capotasto altro non è che un accessorio  che, agganciato al manico, blocca tutte e 6 (o 12) corde in corrispondenza di un determinato tasto, creando in pratica un nuovo inizio del manico e quindi un nuovo capotasto. Le sei corde della chitarra produrranno note più alte di un semitono se il capotasto sarà posizionato sul primo tasto, di un tono sul secondo, di un tono e mezzo sul terzo e così via. In poche parole, le note saranno di un semitono più alte per ogni tasto. Il Guitar Capo, facciamo un po’ gli internazionali :), non va mai collocato esattamente sopra la barretta metallica, ma un po’ prima, lasciando un po’ di spazio tra il capotasto e la barretta stessa.

posizione-capotasto

QUANDO USARE IL CAPOTASTO MOBILE?

Ci sono svariate ragioni per ci usare il capotasto mobile. Ad esempio, capita spesso di trovare bellissime canzoni, le cui tonalità sono però particolarmente “scomode” da suonare con la chitarra.

Immagina di leggere su uno spartito un brano composto dal giro armonico di Mib. Gli accordi che leggerai saranno dunque Mib-Dom-Fam-Sib. Se suoni da poco, saranno sicuramente accordi che troverai abbastanza ostici, dato che richiedono tutti l’utilizzo del barrè.

Posizionando il capotasto sul terzo tasto del manico, seguendo le istruzioni del punto precedente, potrai suonare lo stesso brano, nella stessa tonalità originaria, ma con gli accordi molto più semplici e comodi del giro armonico di Do, che saranno quindi Do-Lam-Rem-Sol.

Un’altra ragione per cui usare questo accessorio per chitarra è quello della sonorità. Stessi accordi suonati in posizioni diverse hanno un colore e un mondo musicale differenti. Suonare un brano, ad esempio, con il capotasto al sesto o settimo tasto, farà sì che la chitarra abbia un suono molto diverso, più squillante e acuto del solito.

QUANDO IL CAPOTASTO MOBILE MI E’ INDISPENSABILE?

In certi casi, avere a portata di mano il capotasto mobile potrebbe esserti davvero indispensabile!

Se stai suonando un brano in tonalità di Sol accompagnando un cantante la cui voce è più adatta, ad esempio, alla tonalità di Sib, sarai obbligato a cambiare tonalità. Nel caso tu non volessi cambiare accordi, ti basterà posizionare il capotasto mobile sul terzo tasto e potrai suonare il pezzo nella tonalità di Sib, mantenendo però gli stessi identici accordi utilizzati precedentemente. Ovviamente, questo stesso identico discorso è valido anche qualora il cantante fossi tu stesso.

Il capotasto mobile potrebbe essere fondamentale anche nel caso in cui suonassi insieme a una o più chitarre, per non suonare gli stessi accordi nelle stesse posizioni, e creare di conseguenza nell’impasto generale due o più sonorità differenti, sicuramente molto piacevoli in determinate canzoni. Il tuo amico chitarrista potrà suonare ad esempio un brano in La con i classici accordi mentre tu, posizionando il capotasto mobile alla terza posizione, potrai suonare con gli accordi in prima posizione di Do.

Nel caso dovessi fare concerti molto lunghi, inoltre, se la mano fosse stanca e ti si presentasse un brano faticoso con molti barrè, il capotasto mobile sarebbe un ottimo modo per utilizzare accordi più semplici e, intanto, far riposare un po’ la mano.

Buon divertimento e ci vediamo alla prossima!!

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