Blues con possibili variazioni

Eccoci qui ancora ad approfondire l’infinito argomento sul blues e su tutte le sue possibili varianti. Analizzeremo a partire da oggi quello che riguarda l’accompagnamento e le sostituzioni armoniche, ed in futuro parleremo anche di ciò che riguarda il fraseggio e di come approcciare l’improvvisazione, le scale usate e consigli creativi e compositivi.

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Oggi parliamo di un chitarrista famoso: Gary Moore

E' sempre difficile dover iniziare a parlare di un grandissimo chitarrista, un virtuoso, ma ancor di più, un estroso poeta capace spesso di stupirci, prima energico e subito dopo dolce e passionale che, lasciandoci, ha quasi portato via un pezzo di cuore che invece, proprio per onorarlo, resiste impavido e rimembra anzi, tutto ciò che di più bello, più emozionante e più passionale ricordo di lui. Ad 8 anni iniziò a suonare con una Framus acustica regalatagli dal padre che era un organizzatore di concerti a Belfast e che lo spronò sempre a portare avanti la passione per la musica. Nonostante la durezza delle corde e la difficoltà nel suonarle che gli scivolavano sotto le dita e, nonostante fosse una chitarra destrorsa, mentre lui era mancino, non mollò mai. Gary Moore è sempre stato un tenace e si appassionò subito al Rock'n'Roll grazie ai Beatles e ad Elvis Presley sino alle sue prime "armi", la prima in questione una Telecaster insieme ad alcune Stratocaster (di cui la più famosa era rosa). Indimenticabile il giorno in cui il suo Maestro e idolo per eccellenza gli concesse di prendersi cura del suo Amore, La Les Paul Standard '59 di Peter Green. Gary Moore è sempre stato considerato un artista molto espressivo e dotato di grandi capacità compositive e tecniche. La sua formazione fu connotata dalla scena musicale delle band e dei chitarristi rock-blues inglesi a partire dagli anni sessanta tra i quali figuravano Jimi Hendrix, John Mayall (Bluesbreakers) e appunto Peter Green (Fleetwood Mac).

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Hai mai sentito parlare del booster? Facciamo una semplice introduzione…

Cari amici lettori, come si può ben capire dal titolo, l'argomento di oggi è l'utilizzo del Booster. E' un argomento molto importante per chi, alle prime armi, ha ancora poche conoscenze dei mitici "pedalini", di come si creano i suoni e di quale sia l'ordine dei "marchingegni infernali" sempre pieni di termini e scritte a spesso sconosciute o che, se tradotte, il più delle volte non ci aiutano a capirne l'utilizzo se non provando a "smanettare" analizzando con orecchio. Quante volte abbiamo letto sulle riviste di chitarra o solamente sentito parlare di Clean Booster o Treble Booster, Bass Booster o semplicemente... Booster??? Magari ci sono sorte milioni di domande sul suo dovuto o corretto utilizzo in base ai generi, al punto del brano in cui utilizzarlo o semplicemente sul perchè utilizzarne uno quando magari alle spalle si ha già un bel suono o un buon amplificatore? Sicuramente bisogna dire che non è obbligatorio utilizzarlo e che però, per poter arrivare a creare determinati effetti o suoni, non si può farne a meno. Dall'inglese il termine "to boost" significa spingere e nel nostro caso, si tratta di SPINGERE IL NOSTRO SUONO ALL'INTERNO DI UN PEDALINO O DI UN AMPLIFICATORE E "GONFIARLO", renderlo più grosso più Ciccione, più Cazzuto se così platealmente si può dire. Esistono vari tipi di Booster come quelli elencati nelle prime righe dell'articolo e hanno la seguente funzione:

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3 accordature particolari per chitarra

A fianco della tradizionale accordature Mi La Re Sol Si Mi, la chitarra può essere suonata anche accordandola in maniera differente, su tutte e sei le corde o solo su alcune di esse, essendo uno strumento semplice che ben si presta a questi “giochi” (a patto di non avere una chitarra con Floyd Rose o simili). Sperimentare accordature alternative può, in varie circostanze, essere uno stimolo per il chitarrista e un incentivo alla sua fantasia, forzandolo ad andare oltre e a superare i pattern e i box ormai radicati nella sua mente. 1) La prima accordatura particolare che vediamo è quella in “Drop D”. Essa, “scordando” una sola corda, ci permette di ottenere interessanti vantaggi. Per accordare la nostra in chitarra in drop D è necessario abbassare la sesta corda da Mi a Re: avremo così il power chord di Re semplicemente suonando la quarta corda (re), la quinta (la) e la sesta (re) a vuoto. Con un mini-barrè su queste tre corde potremo spostare il nostro power chord, ottenendone altri. Il drop D è generalmente e felicemente usato in ambienti heavy metal, soprattutto per il suono piu’ profondo, compatto e potente rispetto ad un power tradizionale.

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Conservare e mantenere una chitarra

In questo articolo vedremo alcuni trucchi per conservare la nostra chitarra in perfetto stato, e alcuni consigli relativi ad essa. Innanzitutto bisogna dire che la chitarra è fatta di legno, e il legno è un materiale altamente sensibile all’umidità e alla temperatura dell’aria. Si consiglia quindi di conservare la chitarra ad una temperatura compresa tra i 17 e i 26 gradi, e ad un’umidità relativa dell’aria tra il 50 e il 60%. Ecco quindi i consigli principali: - Conservare la chitarra in appositi astucci. Evitare quelli morbidi o semirigidi, che la riparano a malapena dall’acqua: investite in un buon astuccio rigido delle dimensioni della vostra chitarra (per evitare che si muova e urti all’interno di esso). - In caso di trasporto su mezzi tendenzialmente pericolosi per una chitarra, quali la stiva di aereo, procurarsi un resistente flight case. - Conservare la chitarra accordata nei periodi in cui si suona regolarmente. In caso di viaggi, o comunque quando non si suona per un periodo di tempo piu’ lungo, allentare le corde e conservarla scordata per evitare che il manico si deformi.

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Come suonare il barre’: un esercizio e consigli pratici

Imparare a suonare il barre' e' sicuramente uno di quei momenti in cui la maggior parte delle persone si demora e si paralizza senza progredire in modo soddisfacente. E' sicuramente una tecnica chitarristica difficile rispetto a molte altre, ma con l'allenamento costante, le giuste tecniche ed esercizi in poco tempo e' possibile riuscire a suonare bene anche il barre'. La difficolta' principale sta nel fatto che non si va piu' a suonare una corda per dito, ma bensi si andra' a suonare piu' corde della chitarra contemporaneamente con un solo dito. Agli inizi questa "novita" spiazza un po', ricordo ancora quanto tempo mi ci e' voluto per suonarlo discretamente :), se ci sono riuscito io che ero un disastro puoi benissimo riuscire anche tu... Vediamo innanzitutto cosa e' il barre' per poi entrare nella pratica con qualche consiglio su come suonarlo correttamente ed impararlo in tempi ragionevoli senza frustrazioni.

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Iniziare a suonare la chitarra, 5 consigli utili

In questo articolo vorrei darti alcuni consigli utili per iniziare a suonare la chitarra, sopratutto se sei un principiante o se l'hai tenuta in mano solamente poche volte. Potranno sembrare banali, ma credimi sono veramente importanti, quindi tienili sempre in considerazione!

INIZIARE A SUONARE LA CHITARRA: ECCO I 5 CONSIGLI

1) Il primo consiglio (quello che ritengo piu' importante) e' quello di prendere delle lezioni da un insegnante qualificato o di trovare un buon video corso di chitarra online. Avere una guida o un maestro che ti insegna bene le cose sin da subito ti permettera' di risparmiare tempo, di raggiungere i tuoi obbiettivi velocemente (ad esempio suonare le canzoni, tecniche chitarristiche, ecc...) e di evitare molti errori che si vedono fare da molti anche se suonano ormai da diverso tempo. 2) Impara ad usare bene il metronomo, molti principianti trascurano questo fantastico "amico del chitarrista". Si spaventano quando devono spendere altri soldi, ma ancora non sanno che sara' uno dei loro migliori investimenti, senza di esso sara' difficile migliorare infatti... Se il problema sono i soldi al limite ne puoi sempre trovare di gratuiti in rete. Ecco un video che spiega come usare il metronomo. 3) Quando fai gli esercizi di chitarra tieni bene a mente che la cosa importante per chi inizia come te a suonare la chitarra non e' andare veloce, ma bensi' il tuo obbiettivo dovrebbe essere quello di premere bene le corde per ottenere un suono bello pulito. La velocita' arrivera' in un secondo memento, prima devi puntare alla tecnica.

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Le cadenze

In un sistema tonale, abbiamo una cadenza quando la progressione di due o piu’ accordi tende a risolversi sull’accordo costruito sulla fondamentale della tonalità (sia che vi risolva realmente o, semplicemente, ne sottintenda la risoluzione). Vediamo i tipi di cadenze principali, con i loro nomi ripresi dalla teoria classica. CADENZA PERFETTA. (V - I) Si ha una cadenza perfetta o semplice nella passaggio dal V grado (accordo di dominante) all’accordo fondamentale della tonalità. Come suggerisce il nome, essa è la cadenza per eccellenza, in quanto il quinto grado di dominante ha una fortissima tensione che si risolve completamente con il passaggio al primo. Vediamo alcuni esempi di cadenza semplice in tonalità di Do maggiore: Sol-Do (quindi con le triadi dei due gradi). Sol7-Do (con il quinto grado di dominante). Sol7/9-Do. CADENZA SOSPESA. (I - V) E’ esattamente l’inverso della cadenza perfetta, e ha quindi il sound inverso, formando una pausa debole e temporanea. Per esempio, Do- Sol7

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Nel 2011 impara a suonare online e risparmia molti soldi!

Benvenuti nel 2011! Fino a qualche anno fa l'unica possibilita' seria per poter imparare a suonare la chitarra era quella di rivolgersi ad un maestro competente oppure di iscriversi ad una scuola di musica dove si insegnava la chitarra. Questo metodo per imparare a suonare la chitarra e' molto valido ed ed e' un'ottima soluzione anche di questi tempi, ma vorrei farti notare che grazie ad internet oggi hai la possibilita' di imparare senza muoverti da casa e risparmiando molti, molti soldi. Esatto per imparare a suonare occorre investire parecchio, io stesso ho investito diverse migliaia di euro in questa grande passione che un bel giorno e' diventata il mio lavoro. Infatti devi sapere che il piu' economico degli insegnanti ti puo' chiedere solamente 10 euro l'ora per arrivare ad una media di 20 euro (ce ne sono anche di quelli che prendono anche 30...). Quindi calcolando (per imparare abbastanza velocemente) la frequenza di una lezione per settimana e supponendo un costo orario accessibile di 15 euro, potrai arrivare a spendere sui 60 euro mensili, per arrivare a circa 600 euro annui. Penso che non sia giusto che una persona solo perche' vuole approfondire questo fantrastico strumento debba spendere tutti questi soldi... L'alternativa oggi ce' ed e' a portata di click ;-)

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